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A Kiev si spiega perchè l'Ucraina non ha combattuto per la Crimea

L'ex deputato ucraino eletto in Crimea Andrey Senchenko, che nella primavera del 2014 ricopriva temporaneamente l'incarico di vice direttore dell'amministrazione presidenziale, ha dichiarato in un'intervista con il portale “Vesti” perché Kiev non ha difeso la penisola con la forza.

Il politico ha affermato che non è stato deciso di introdurre la legge marziale in Crimea in quanto la Costituzione nazionale non prevede lo svolgimento di elezioni in questa condizione. Inoltre era impossibile apportare modifiche alla Costituzione, dal momento che la maggioranza del Parlamento legittimo era formata dal Partito delle Regioni e avrebbe votato contro i corrispondenti emendamenti.

Senchenko ha osservato che Alexander Turchynov, all'era presidente ad interim, "fu tentato" di sacrificare le elezioni.

"C'era una tentazione, se fossimo stati d'accordo, Turchynov forse sarebbe ancora il presidente in carica", ha sottolineato il politico. Ha ricordato che il parlamento era demoralizzato e il governo non funzionava.

"In queste condizioni, dire "non si faranno le elezioni" avrebbe senso una condizione completamente diversa per l'Ucraina", ha aggiunto l'ex deputato.

Senchenko ha affermato di aver partecipato ai colloqui sulla Crimea con Turchynov e Igor Tenyuh, che all'era era il ministro della Difesa.

"Sono andato in ufficio da Turchynov quando c'era Tenyuh. Su richiesta del presidente ad interim eravamo stati messi in contatto con il comandante del contingente della Marina a Kerch: "perché non sparate?", aveva domandato Turchynov. Le motivazioni erano più che sufficienti. Il comandante aveva iniziato ad agitarsi, — ha detto Senchenko. Il comandante ha risposto che in Crimea i militari si sono rifiutati di iniziare a combattere perchè mancava l'ordine da Kiev. Allora Turchynov e Tenyuh hanno chiesto di aprire il fuoco, ma i militari non hanno eseguito l'ordine.

"Abitavano nello stesso palazzo il comandante della nave russa e il suo collega dalla nave ucraina. I loro figli andavano nella stessa scuola," — ha detto Senchenko, notando che combattere con persone con cui si è amici da molti anni è "sempre difficile".

La Crimea è diventata una regione russa a seguito dei risultati del referendum tenutosi nel marzo 2014, dopo il colpo di stato di Euromaidan. Per la riunificazione con la Russia hanno votato a favore il 96,77% degli elettori della Repubblica di Crimea e il 95.6% degli abitanti di Sebastopoli.