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Speciale infrastrutture: viceministro Esteri polacco, Nord Stream 2 danneggerà Ue e Ucraina

Varsavia, 15 mag 18:30 - (Agenzia Nova) - Il viceministro degli Esteri polacco Konrad Szymanski ha dichiarato che il gasdotto Nord Stream II non dovrebbe essere costruito perché danneggerà l'Unione europea e l'Ucraina. In un articolo pubblicato sul sito "politico.eu" e ripreso dai media polacchi, Szymanski ha dichiarato che nel 2019, quando il gasdotto sarà attivo, il colosso del gas russo Gazprom "avrà la capacità tecnica di servire i suoi clienti dell'Europa occidentale senza il sistema di trasmissione ucraino". Pertanto, il viceministro ritiene che "qualsiasi accordo si baserà esclusivamente sulla buona volontà della Russia, che non è certo una garanzia ferrea".

Szymanski ha aggiunto che sostenere l'indipendenza ucraina e mantenere la rotta del gas nel paese dopo il 2019 è fondamentale per la stabilità dell'Europa; tagliare il transito ucraino darebbe un duro colpo al bilancio del paese e, cosa ancora più importante, la condizione geopolitica di Kiev diventerebbe molto più vulnerabile. "Anche se il gasdotto sembra avvantaggiare sia la Germania che la Russia a breve termine, sul lungo periodo l'Europa nel suo complesso ne uscirà svantaggiata", ha detto il viceministro polacco.

Le autorità di Kiev sono molto preoccupate per lo sviluppo del Nord Stream 2. Nei giorni scorsi, l'ex ministro dell'Energia e dell'Industria del carbone dell'Ucraina Eduard Stavitskiy ha affermato che il paese ha sempre meno possibilità di opporsi al progetto per la costruzione del gasdotto. Secondo Stavitskiy, l'Europa ha bisogno di trovare un bilanciamento rispetto alla riduzione della produzione di gas nel Mare del Nord da parte del Regno Unito. "L'Ucraina sta perdendo la possibilità di reggere il confronto", ha spiegato Stavitskiy in un'intervista all'emittente televisiva "NewsOne", sottolineando che gli introiti per Kiev saranno almeno dimezzati a causa della messa in attività dei gasdotti Turkish Stream e Nord Stream 2. L'ex ministro ha anche ricordato come la quota della Russia nel mercato del gas dell'Unione europea sia di circa un terzo. "La Russia l'anno scorso ha stabilito un record immettendo circa 150 miliardi di metri cubici di gas nel mercato Ue", ha sottolineato Stavitskiy.

All'inizio di aprile, il governo finlandese ha dato il via libera alla costruzione del gasdotto sottomarino attraverso il suo territorio. Se completato, il gasdotto Nord Stream 2 fornirà circa 55 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno dalla Russia alla Germania passando sotto il Mar Baltico, aggirando i paesi di Visegrad (Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria–V4), gli Stati baltici e l'Ucraina, che dunque contestano il progetto. (Res)