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Ucraina: Lytvyn, relazioni con Russia solo dopo stop guerra - Dossier e Analisi - Nuova Europa - ANSA.it

Ucraina: Lytvyn, relazioni con Russia solo dopo stop guerra

"Persi verità e rispetto. Ue? Ci sentiamo parte della famiglia"

(ANSA) - UDINE - "Le relazioni tra Ucraina e Russia potranno essere regolate solo dopo il termine della guerra nella parte Est del Paese". Halyna Lytvyn, direttore esecutivo dell'Ucraina per l'euroregione dei Carpazi, a Udine in occasione del 13/o Forum dell'Euroregione Aquileiese promosso dall'associazione udinese Mitteleuropa, spiega la condizione del suo Paese, da un lato costretto a misurarsi con le tensioni con la Russia, dall'altro proiettato verso l'Unione Europea.

Quali sono le prospettive nei rapporti con la Russia, anche dopo l'idea della missione di peacekeeper dell'Onu?

"Chiunque in Ucraina sa che quella guerra non dura da un anno, da due anni, ma dura da decenni. Solo dopo che la condizione sarà regolata, allora qualche relazione con la Russia potrà essere riallacciata e ricostruita perché ora abbiamo perso la verità, il rispetto. Dobbiamo tornare indietro per andare avanti".

Quali sono le ricadute economiche di questa crisi?

"Due-tre anni fa, quando la condizione è peggiorata, nella parte Est del Paese, la condizione economica era veramente negativa e non c'erano possibilità di sviluppo. Ma ora abbiamo visto la crescita economica in Ucraina e molte risorse sono destinate alla riedificazione nelle regioni a Est del Paese, sotto il controllo del governo ucraino. Solo investendo in queste regioni possiamo mostrare che le autorità ucraine possono gestire lo sviluppo. Abbiamo avuto dei problemi perché il Donetsk e il Lugansk erano regioni industriali e ora quelle industrie non lavorano. Le autorità ucraine devono supportare le industrie e investire in questo territorio per dare alla popolazione una possibilità di guadagno, anziché essere costretta a spostarsi in altre aree dell'Ucraina o, peggio, all'estero per vivere".

Nel frattempo è da poco entrato in vigore l'accordo di associazione tra Ue e Ucraina. Gli effetti sono già visibili? "L'accordo è entrato pienamente in vigore il primo settembre.

Gli effetti non possono essere così rapidamente visibili. La riforma principale che sta vivendo l'Ucraina adesso è quella della centralizzazione, del conferire capacità economiche alle comunità locali per consentire loro di decidere lo sviluppo del territorio. L'altra è la riforma della giustizia, affrontata proprio nei giorni scorsi in Parlamento. Sono i primi passi per mostrare all'Unione europea che l'Ucraina è in grado di andare convegno alle richieste delle istituzioni europee per diventare un Paese membro".

In molti Paesi, specie dell'Est europeo, cresce un diffuso sentimento antieuropeista di parte della popolazione. Com'è la condizione invece in Ucraina?

"La liberalizzazione del regime dei visti con l'Unione europea ci fa sentire parte della famiglia europea. Certo i cambiamenti che ci sono in Europa adesso influenzano anche l'Ucraina. Ma quello che dobbiamo fare è solo migliorare la vita degli abitanti. Così sarà più semplice proseguire nel processo di integrazione. L'80% degli abitanti delle regioni dell'Est dell'Ucraina non hanno mai visitato l'Europa. Sviluppare la cooperazione interregionale e visitare gli altri Paesi europei è il modo migliore per mostrare la differenza tra quella che è la propaganda fatta dalla Russia e quello che è realmente l'Europa".

(ANSA).