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Nonno Gelo fermato al confine dell’Ucraina

L’Ucraina non crede più a Babbo Natale, e ferma la sua slitta alla tormentata frontiera con la Russia. Nonno Gelo, il Ded Moroz della tradizione russa che ha in comune con il suo omologo europeo la barba, il vestito (rosso, a volte azzurro, ma sembre bordato di pelliccia bianca) e il sacco pieno di doni, non verrà nelle case la notte del 31 dicembre, quando i bambini dell’ex Unione Sovietica fatto quello che i loro coetanei europei fanno il 25 dicembre, cioè scartano i regali.

i due grandi vecchi si affiancarono in uno dei festeggiamenti di fine anno, girando a braccetto.

La spaccatura tra i tifosi di san Nicola e i fedeli di Nonno Gelo passa essenzialmente dall’ideologia: chi preferisce il primo vuole un’Ucraina che si allontana dalla Russia, e considera il suo storico concorrente un pericoloso lascito coloniale dell’Unione Sovietica. dalla lunga treccia bionda e il vestito azzurro lungo fino ai piedi, una sorta di principessa magica che a volte è una bambina e a volte una giovane donna, che suscita (solo negli adulti) interrogativi sullo stato di famiglia di un nonno che però risulta eternamente single e senza prole. 

, e la posta riceve milioni di letterine di bambini. A dire il vero, per la patria di Ded Moroz erano in competizione anche altri centri, ma Veliky Ustiug aveva il patrocinio del potente sindaco di Mosca Yuri Luzhkov, e ha vinto la gara, diventando una popolarissima destinazione di turismo familiare e risollevando la sua condizione economica grazie a Babbo Natale. 

. Per il momento il Babbo e il Nonno si spartiscono l’Ucraina senza litigare, forse i bambini scriveranno a entrambi, nella speranza di raddoppiare i regali.