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Un “gloria all’Ucraina” ha mandato in tilt la macchina propagandistica russa ai mondiali

La polemica è nata il 7 luglio appena dopo che la Croazia ha sconfitto la Russia nei quarti di finale della coppa del mondo di calcio. In un video pubblicato dopo la vittoria, l’ex nazionale croato e ora scout Ognjen Vukojevic ha dichiarato: “Questa vittoria è dedicata alla Dynamo Kyiv e all’Ucraina.” L’eroe della partita Domagoj Vida ha aggiunto: “Gloria all’Ucraina! Andiamo!” In un istante, milioni di ucraini hanno applaudito e condiviso sui social il video. Va ricordato che Domagaj Vida ha giocato per molti anni con la Dynamo Kyiv ed è ancora molto amato in ucraina. La Coppa del Mondo FIFA, che è stata anche un grande veicolo di propaganda per il regime di Putin, viene offuscata per un attimo dai sette secondi di video che ricordano al mondo che la Russia sta ancora bombardando gli ucraini, bombardando i siriani e litigando con i britannici per l’uso del Novichok.

“Gloria all’Ucraina! Gloria agli Eroi!” Questo è il grido di libertà, di indipendenza e dello spirito indomito della nazione ucraina. È una risposta alla chiamata che ha ispirato gli ucraini per un secolo, dai tempi della Repubblica nazionale ucraina. In questi anni ove l’Ucraina sta affrontando la terribile guerra con la Russia, lo slogan “Gloria all’Ucraina!” è ormai un mantra onnipresente nel paese. È per gli ucraini come per i francesi è “Vive la France!”  o per gli americani “God Bless America!”. Lo si usa in occasioni ufficiali o quando ci si incontra tra amici, alle conferenze o in TV.

È un saluto, una convenzione sociale, ma che non nasconde un’attinenza politica, è utilizzato da tutti coloro che amano il paese. Come la maggior parte delle convenzioni sociali è un modo per esprimere l’unità. Ascoltando come e quando gli ucraini dicono “Gloria all’Ucraina!” si comprende che quanto sostiene la Russia e la FIFA (che la definiscono un’espressione politica) è una distorsione grossolana.

E’ stato un breve momento di liberazione per gli ucraini quando hanno sentito Domagoj Vida urlare “Gloria all’Ucraina!”. L’Ucraina sta conducendo una sanguinosa guerra per difendere la nazione contro l’aggressione russa, una guerra che è ora entrata nel quinto anno. Una percezione di catarsi collettiva quando la Croazia ha battuto la Russia in una partita di calcio e Domagoj Vida ha urlato “Slava Ucraini”. Si può paragonare alla scena patriottica del classico film del 1942 “Casablanca” dove un piccolo gruppo di soldati nazisti canta canzoni tedesche in un nightclub. I cittadini e i rifugiati francesi che affollano il posto guardano con deciso disagio. Il leader della resistenza Victor Laslo dice al gruppo di suonare “La Marsigliese”. Alla fine dell’inno nazionale francese, tutti cantano e sopraffanno  i soldati nazisti. La cantante della band, con le lacrime che le rigano il volto, grida: “Vive la France!” Gli occupanti tedeschi trovano prontamente una scusa per chiudere la discoteca. Visti i comportamenti della FIFA si può tranquillamente tracciare un parallelo tra queste due modalità.

Dopo che Vida ha condiviso il video i guerrieri dell’informazione del regime di Putin hanno avuto una crisi isterica. La FIFA e la Russia hanno lavorato negli ultimi quattro anni per nascondere l’oscenità morale di una Coppa del Mondo ospitata in Russia paese che sta conducendo una guerra contro un’altro paese europeo. Con un commento eccitato e affezionato, Domagoj Vida ha portato all’attenzione mondiale la vicenda ucraina, l’unica cosa che la FIFA e la Russia erano d’accordo di non parlare mai.
Subito la propaganda russa si è mossa per riprendere la narrativa secondo la quale “Gloria all’Ucraina” è un grido nazista e la FIFA si è adeguata nel credere a questa Fakenews.

La squadra croata è stata sottoposta a pressioni e per proteggere i loro giocatori che sono ancora in Russia, la federcalcio croata ha richiamato a casa Ognjen Vukojevic e il quale è stato costretto a presentare le proprie scuse.

Ma perché i russi si sono così offesi? La propaganda russa ripete come un mantra che la guerra nel Donbas non ha nulla a che vedere con la Russia e lo stato della Crimea è “sistemato“. Se una di queste cose fosse vera, la Russia non avrebbe il minimo motivo di essere sconvolta da qualcuno che dice “Gloria all’Ucraina!” Ma i russi sono stati molto turbati. Il motivo è che la guerra di Putin contro l’Ucraina sta andando male per l’aggressore moscovita e lo spirito di resistenza della nazione ucraina contro l’incursione straniera pare ancora molto forte e coeso.

La FIFA ha commesso un errore enorme nel 2014, appena dopo che la Russia ha iniziato la sua invasione dell’Ucraina, non cancellando la Russia come paese organizzatore della Coppa del Mondo del 2018. Lo sforzo propagandistico della FIFA, della Russia e degli sponsor aziendali per presentare la Coppa del Mondo FIFA 2018 come “solo un accadimento sportivo” è stato prodigioso, ma adesso traballa.

Il quotidiano britannico “The indipendent” è stato uno dei più eclatanti esempi di giornalismo “Utile idiota”.  Scrittori sportivi del The Independent hanno amplificato la propaganda russa contro l’Ucraina in maniera acritica. Nel loro articolo, The Independent ha definito il video di Vukojevic / Vida “uploadato politicamente”.  (Niente di strano fin qui dal momento che il proprietario del The Independent è l’oligarca russo Aleksandr Lebedev ritenuto nel cerchio magico putiniano)

L’Independent ha sostenuto che dedicare la vittoria della Croazia all’Ucraina è stato “un chiaro riferimento al conflitto politico di lungo corso con la Russia che si concentra sul territorio conteso della Crimea”.  Il “conflitto politico con la Russia”, come viene definito, non è altro che il fatto che la Russia ha iniziato una guerra non provocata contro l’Ucraina nel 2014 e sta occupando la Crimea e parte del Donbas. Il territorio della Crimea non è “contestato” è territorio ucraino annesso illegalmente dalla Federazione Russa, ed anche la Gran Bretagna (sede del giornale) non riconosce come Russia e sostiene l’integrità territoriale dell’Ucraina.

The Independent scrive che “Slava Ucraini!” È un grido che dopo la rivoluzione del 2014 è stato “adottato dagli ultranazionalisti ucraini”. Questo è semplicemente falso e chi frequenta l’Ucraina lo sa bene.  The Independent tradisce il suo preconcetto filo-russo e anti-ucraino quando presenta questa distorsione grossolana sull’uso dello slogan “Gloria in Ucraina!”

Gli ucraini definiscono gli eventi di Maidan Nezalezhnosti (Piazza dell’Indipendenza) tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 la Rivoluzione della dignità. L’articolo del giornale lo definisce la “rivoluzione del 2014 che ha esautorato il presidente ucraino pro-Mosca Viktor Yanukovich dal potere”. Questa è una descrizione incompleta ma corretta. Ma una versione web precedente e cancellata dell’articolo del The Independent riferiva che “Slava Ucraini! è una espressione che continua ad essere utilizzata dai nazionalisti ucraini anti-russi dopo il colpo di stato di Maidan del 2014.”  Ovviamente tutti sanno che questa è un’altra delle keywords più ricorrenti della propaganda russa, colpo di stato.