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In Ucraina vogliono espellere gli ebrei

Una grande manifestazione si è svolta a Kiev chiedendo la cacciata degli ebrei dall’Ucraina. I fatti sono avvenuti in occasione delle celebrazioni del leader nazionalista Bandera. Il suo movimento ha combattuto al fianco di soldati nazisti durante parte della Seconda Guerra Mondiale.

I fatti risalgono al 1941 e all’operazione Barbarossa. Adolf Hitler aveva proposto agli ucraini l’indipendenza della nazione, allora sotto giogo dell’Unione sovietica, se vi fosse stata una collaborazione con la Germania. Bandera fu assassinato nel 1959 da KGB russo in Germania Ovest. Oleksandr Feldman, un deputato ebreo ucraino e presidente del Comitato ebraico ucraino, ha invitato le autorità a indagare la marcia e perseguire i responsabili per gli slogan odiosi.

Feldman ha scritto in un messaggio su Facebook affermando: “Lo ammetto, sto continuando a piangere. Amo l’Ucraina e amo gli ucraini “. I canti – a suo avviso – venivano da una “banda di idioti che non rappresentano neppure uno”, per poi dire “Non posso ignorarlo quando io, un uomo che ha lavorato così tanto per il mio paese e la città, ho creato  centinaia e migliaia di posti di lavoro, sto subendo violenze da alcuni bastardi per lasciare la mia patria “.

Feldman ha anche imputato il partito Svoboda, un movimento di estrema destra i cui leader e seguaci sono spesso impegnati in manifestazioni antisemite, di essere responsabile per quello che ha definito “una provocazione” durante la marcia. Bandera – intanto – viene celebrato in tutta l’Ucraina come un eroe nazionale. Nel mese di luglio gli è stata intitolata una strada porta il suo nome, anche a Kiev, nonostante le proteste della comunità ebraica. Diversi altri nazionalisti ucraini antisemiti sono stati oggetto di venerazione in Ucraina negli ultimi anni, soprattutto dopo la cacciata nel 2014 del presidente Viktor Yanukovich in una rivoluzione sanguinosa causata dalla sua presunta corruzione e dai legami con la Russia.