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Itinerari di viaggio > Lviv (Leopoli)

Prima serata al Metro: Venerdì notte

Riusciamo con un po’ di fortuna a trovare la discoteca seguendo le istruzioni ricevute. Dall’ostello dista soltanto una decina di minuti a piedi. Arrivati in via Zelena, saliamo le scalette di ingresso e ci ritroviamo in un angusta saletta che funge da atrio dove si trova la biglietteria, con attigua altra saletta completamente inutilizzata, che al limite puo’ fungere da rifugium peccatorum lontano dalla musica. Pagate 50 hrivnie, circa 5 euro, facciamo finalmente il nostro trionfale ingresso, e il club si prospetta immediatamente interessante. Ci troviamo ad un angolo della sala al piano terra, che chiameremo la sala rossa, e conviene un attimo fare mente locale la prima volta, perché ritrovare l’angolo giusto per uscire a fine serata si rivelerà difficile, tanto che gireremo per più di 10 minuti prima di riuscire a capire da dove eravamo entrati. Per trovare l’uscita sarà necessario chiedere.
Nonostante siano le 3 di notte passate il locale risulta gremito di gente e di ragazze, l’atmosfera si presenta a naso rovente. Ci lanciamo quindi alla esplorazione del locale per ambientarci prima di lanciarci alla volta di figure barbine. Delle scalette al centro della pista, lateralmente all’ingresso indicano la presenza di un piano inferiore. Scese le scale vi troverete subito in un ambiente molto grande composto da alcune salette dove soggiornare e una sala con bancone dove ordinare, per poi proseguire in un'altra sala da ballo dove la faranno da padrone tanto la musica black quanto gli studenti africani tanto che avrete seri dubbi sulla vostra collocazione geografica, salvo strabuzzare gli occhi al vederli lascivamente avvinghiati a fanciulle che non sembrano affatto sgradire le loro attenzioni molto fisiche che ricambiano con baci alla francese appassionati che susciteranno tutta la vostra somma invidia. Sorpassata la sala Sodoma&Gomorra, troverete finalmente il guardaroba, gratuito, oltre i quali troverete gli agognati cessi sotterranei, che in alcune occasioni potrebbero essere chiusi, costringendovi alla labirintica ricerca dei cessi esterni al piano superiore, lateralmente alla sala all’aperto del piano terra. Al di là dei cessi sotterranei si trova infine una terza sala da ballo. Insomma il Metro è un locale enorme, carino, e molto vivo e ben frequentato, anche se come vedremo la vita notturna di Leopoli ha le sue regole. Consumiamo la nostra birra Львівська per 20 Hrivne, circa 2 euro, ma alcune costano 40 Hrivnie, circa 4 euro. La consumazione veramente a buon mercato invece è la bottiglia di vodka sui 10 euro, che se corredata da circa 8 red bull arriva a costare sui 20-25 euro, adesso non ricordo esattamente. La vodka secca comunque ha un prezzo eccezionalmente conveniente. Comunque è buona norma farsi consegnare sempre il menù e controllare il prezzo, perché in un’occasione ci hanno provato ad inguattarsi il resto provando a giocare sulla nostra potenziale distrazione. Purtroppo per loro a questo giro sono cascati male.
Altro consiglio utile poi è di non abbandonare le proprie consumazioni al bancone o altrove, perfino al proprio tavolo, perché il rischio di non ritrovarle è praticamente una quasi certezza.
Utile invece prenotare un tavolo per la serata, visto che non presenterà costi aggiuntivi, ed oltre ad avere un posto comodo dove sedersi, permetterà di avere una scusa per abbordare le ragazze invitandole a sedersi per scroccarvi qualche shot di vodka dalla bottiglia che avrete appositamente acquistato e fare conversazione, durante la quale avrete l’occasione di provarci come ben insegnano i maestri della sala Sodoma&Gomorra. Occhio alla bottiglia, troverete persone ben disposte a prendersene cura nel caso che la lasciate piena ed incustodita per lasciarvi distrarre dal ballo con le fanciulle. Mai offrire da bere invece alle ragazze che vi chiedono di acquistare loro un drink, anzi un vostro discreto rifiuto, consistente in un sorriro e nel girare i tacchi, non esclude che con un pizzico di faccia tosta possiate partire alla carica proprio di colei che ha provato a prendervi per i fondelli. Sembra strano ma vero, alcune ragazze ci provano, ma poi fallito il tentativo rimangono lo stesso rimorchiabili in una seconda battuta.
Ci lanciamo quindi nelle danze senza troppa convinzione vista l’ora, ma pur ricevendo qualche sguardo dalle ragazze, non ci pare riscuotere alcun particolare interesse.
L’età media delle ragazze si rivela piuttosto bassina, non superiore ai 23 anni, e viaggiando io ed Arek quasi sul doppio degli anni ci chiediamo se questo non sia la ragione del nostro scarso appeal.
Arek giustamente osserva come trattandosi di una popolazione giovane, i genitori di queste ragazze abbiano all’incirca la nostra faccia, benché in Italia verremmo considerati ancora relativamente giovani, ma da queste parti probabilmente la parola che frulla nel cervello di queste ragazze sarà probabilmente “vecchio”.
Vista l’ora comunque tarda, ci ritiriamo di buon grado all’ostello in attesa di poter formulare un giudizio più aderente alla realtà rispetto ad una impressione preliminare.

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