📁
Ucraina Nel sito sono presenti informazioni concernenti il consolato e l’ambasciata italiana in Ucraina, supporto legale per adozioni e visti d’ingresso, mappa e meteo online.Ucraina
Ucraina

Guerra fredda

In Ucraina la Guerra Fredda non è ancora finita

Viene ora da chiedersi per quale motivo Washington si sia impegnata tanto a fondo nel favorire la presa di potere da parte di Viktor Jušcenko, e parallelamente perché Mosca abbia fatto di tutto per impedirla. L'interesse geostrategico russo in Ucraina è alquanto ovvio: l'Ucraina è il secondo paese per importanza entro la Comunità degli Stati Indipendenti, e quello storicamente più legato a Mosca, al pari della Bielorussia. Il celebre e influentissimo geopolitico statunitense Zbignew Brzezinski - noto per le sue posizioni mackinderiane sull'Eurasia, e dunque decisamente antirusso (tanto da avere apertamente auspicato lo smembramento della Federazione Russa) - ha scritto nella sua opera La grande scacchiera che «l'Ucraina assumeva (al momento dello scioglimento dell'URSS) un'importanza decisiva» in quanto la sua indipendenza «ha privato (...) la Russia della sua posizione dominante sul Mar Nero, dove Odessa costituiva un avamposto strategico per gli scambi con il Mediterraneo e il più vasto mondo. La perdita dell'Ucraina ha avuto anche enormi conseguenze geopolitiche, poiché ha drasticamente limitato le opzioni geostrategiche della Russia. Anche senza i Paesi Baltici e la Polonia, una Russia che avesse conservato il controllo sull'Ucraina poteva ancora cercare di fungere da guida di un impero eurasiatico risoluto, dove Mosca avrebbe dominato i non slavi del Sud e nel Sud-Est dell'ex Unione Sovietica». Da che ne deduciamo facilmente quale interesse Washington possa nutrire per un allargamento della sfera d'influenza atlantica fino a Kiev. Da quando la goffa politica di Gorbacëv (ereditata da El'cin) ha causato il crollo del Patto di Varsavia e la disintegrazione dell'Unione Sovietica, gli USA si sono attivamente adoperati per penetrare ed erodere la sfera d'influenza eurasiatica della Russia, grossomodo quello che oggi è chiamato "estero vicino", in Europa Orientale, Transcaucasia e Asia Centrale. Di fatto l'ambizione imperialista d'egemonia globale nutrita dalla Casa Bianca non può sopportare neppure una Russia semplice potenza regionale, e allora l'alternativa delle possibili relazioni politiche tra Washington e Mosca si riduce sensibilmente, sino a restringersi ad un crudo aut aut ontologico.

Argomenti nella stessa categoria