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Itinerari di viaggio > Lviv (Leopoli)

Sabato sera al Fashion.

Giunta la sera, non ci rimane che sperimentare quello che ci vieni indicato come il club più esclusivo in città: il Fashion. Il locale si trova in posizione centralissima, facilmente raggiungibile in cinque minuti a piedi, su Corso Libertà, all’altezza della piazza col monumento a Shevchenko.
L’ingresso costa particolarmente salato il fine settimana, anche se in settimana un amico mi ha detto che è gratuito, ma oggi si pagano la bellezza di 100 Hrivnie, 10 euro, che in confronto con i cinque del metro e i 2,5 in media in Polonia, rendono il posto decisamente poco appetibile. Un prezzo esorbitante per l’Ucraina che approssima quello di alcune città Italiane. Almeno ne valesse la pena.
Rimango immediatamente deluso, in quanto il posto ha tutto l’aspetto del classico locale milanese vipparolo e pipparolo, nel senso che più che fare la propria porca figura sfoggiando quanto di più costoso è possibile indossare, il massimo che si possa concludere in un locale del genere è farsi le pippe a casa una volta tornati. Mi guardo bene dal consumare alcunché temendo prezzi allineati a quello del biglietto, anche se il solito amico mi ha parlato di prezzi normali per la birra.
In ogni caso il posto aveva tutto l’aspetto di un ristodisco, con una sala da ballo all’ingresso ed una sala dove sedersi e cenare o bere in tranquillità. Nel complesso esteticamente non mi è sembrato neanche particolarmente sfarzoso o degno di nota.
Le ragazze erano di età più grande, di notevole livello ed in tiro, anche se molte di queste, benché ballassero sole, risulteranno immancabilmente accompagnate da gorilloni locali con la faccia da papponazzi arricchiti. La serata pur tuttavia non mancherà di regalarmi un momento divertente, in quanto ogni tanto interrompevano la musica, il pubblico si disponeva in diaparte agli angoli, ed irrompeva in scena una ballerina rasentante la perfezione fisica e con una carica erotica che avrebbe distrutto la più blasonata delle pornostar. In uno dei suoi spettacoli, la ragazza mi prende per mano e mi accompagna al centro della pista da ballo dove hanno collocato una sedia sulla quale mi fa accomodare. Parte la musica, e comincia a spogliarmi lasciandomi a torso nudo alla mercè degli avidi sguardi del pubblico femminile. Si spoglia quindi durante il ballo e quando è finalmente completamente nuda si struscia con quanto di meglio le ha donato mamma natura addosso al sottoscritto ben felice di prestarsi a tale violenza. Beh, insomma, una statua di marmo, degna di essere collocata agli Uffizi a Firenza insieme al David di Michelangelo. Inutile dire che in tale frangente qualcosa di marmo ce lo avevo pure io, ahahah. Nel frattempo Arek si gustava la scena scompisciandosi dalle risate. Dopo lo spettacolo ero diventato una specie di rockstar, perché ovunque mi avvicinassi a ballare le ragazze mi riconoscevano e sorridevano. Ballo con una bella mora, che pero’ oltre al ballo nulla concede di sé. Arek pure si da discretamente da fare, agganciando una fanciulla ma rimediando soltanto il classico due di picche a fine serata.
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