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Itinerari di viaggio > Lviv (Leopoli)

Una serata da leoni

Le giornate di domenica, lunedì e martedì, ci vedono consolidare i rapporti di amicizia con gli ospiti dell’ostello e alcune delle ragazze che vi lavorano, Giulia la Bianca, Giulia la Nera, Yara, la sua amica Polina, i muratori, un ragazzo italiano Vik, il Ceco Chris, il Canadese Matt, e il “Franzoso”.
Nelle serate di domenica e lunedì ci siamo recati al Metro, unico club che presenta un minimo di clientela all’inizio della settimana, ma la situazione è leggermente desolante:ragazze a malapena di diciotto anni, e comunque locale non a sufficienza pieno.
Martedì sera usciamo con Chris e Matt e inizialmente su consiglio di Polina ci rechiamo al Phenomenon, parecchio fuori mano, per raggiungerlo spenderemo, fortunatamente in 4, 25 Hrivnie.L’ingresso costava 50 Hrivnie, circa 5 euro, e il club esteticamente meritava, molto grande, bello, ottima musica, ma di inizio settimana anche i club del centro rischiano di essere deserti.
La vita notturna a Lviv si svolge prevalentemente il fine settimana come nelle classiche città europee, con l’eccezione del Metro per i giovanissimi.
Ci dirigiamo quindi senza indugio proprio al Metro, dove di Martedì sera il club sembra pieno a sufficienza. Arraffiamo subito l’economica bottiglia di vodka che ci permetterà di “sbrillarci” velocemente e con modica spesa, e ci lanciamo subito nelle danze.
Arek gioca in solitaria, e sparisce al piano inferiore, e quando vado a recuperarlo riesce a stupirmi con gli effetti speciali, in neanche dieci minuti lo trovo a baciarsi con una bella ragazza nella sala Sodoma&Gomorra. Più di là non andrà ma la sua faccia come il sedere non ha pari. Dopo brevissima conversazione parte con successo all’attacco, indice anche del fatto che la pomiciata da queste parti è una cosa piuttosto sdoganata a giudicare dal successo degli africani, ed una cosa peraltro non esclusiva di un singolo ragazzo. Quando interrogavo un eminente filosofo in materia su come stesse la sua ragazza ucraina, egli ebbe sagacemente a rispondermi che “mia è un aggettivo possessivo alquanto improprio da queste parti”, ahahah
Recuperato Arek e tornato alla sala rossa, due ragazze si avvicinano e cominciano a ballare con noi, non disdegnando anche una lambatina a stretto contatto. Diventa presto chiaro che l’obbiettivo delle 2 erano Chris e Matt. Nel frattempo un altro gruppetto di ragazze si era avvicinato a ballare vicino a noi, e Chris girandosi aveva attaccato bottone cominciando a ballarci insieme. Partono alla carica le prime due ragazze, che tirandolo letteralmente per un braccio lo allontanano dal gruppo di potenziali vampire sottraendolo alle loro grinfie. Non si trattava di due particolari bellezze, ma tant’è che una di queste ha chiesto ripetutamente e insistentemente a Chris di andarsene a casa sua con lei, e al suo rifiuto anche l’altra ha provato ad accalappiarselo in esclusiva senza successo.
Purtroppo il mio amico Ceco, che non era neanche poi tutta questa bellezza, riscuoteva un gran successo, ma non essendo Italiano era parecchio fesso, perché i nostri compaesani non si sarebbero fatti scappare tali occasioni servite su un piatto d’argento. Infatti, l’unico vero asso pigliatutto di Ucraina, si rivelerà Vik, che da buon Italiano in fatto di femmine non si lascia certo pregare.
Matt invece, nonostante fosse più bello, ha riscosso un discreto successo ma inferiore stranamente a Chris, pur tuttavia non si dormiva addosso come a lui, e non si è lasciato sfuggire una bella ucraina che dopo neanche dieci minuti di conversazione non ha disdegnato baciarselo a dovere. Se avesse voluto avrebbe potuto concludere di più, ma dice di non essersi fidato di quanto gli ha raccontato la ragazza, discorso abbastanza strano, e comunque poco importante vista la situazione, che poteva tranquillamente gestire portandosela in qualche ostello, albergo.
Durante la stessa serata abbiamo conosciuto altre ragazze, come le due che hanno provato a scroccarci da bere e come l’intera famigliola di persone che non si assomigliavano affatto, due ragazze ed un supposto fratello. L’impressione è che molte di queste ragazze siano di fatto accompagnate dai ragazzi locali e che poi flirtino pericolosamente con gli stranieri in loro presenza, dichiarandosi single. In linea generale le attenzioni riservateci dalle ragazze non sembrano aver troppo infastidito i ragazzi locali, vuoi il fatto che eravamo in quattro persone, e romperci le scatole era logisticamente impegnativo, vuoi anche il fatto che eravamo mediamente più grandi, e che Arek passava per locale. Purtuttavia credo che sotto sotto i ragazzi locali siano un po’ gelosi, ma l’impressione generale è che col buon senso e la buona educazione a Lvov non si abbiano particolari problemi.
Il sottoscritto vede con la coda dell’occhio lo sguardo sornione di una piccoletta graziosa come una bomboniera che mi stava a fianco, e capito che non aspettava altro che attaccassi bottone, intavolo una conversazione in Polacco, e ci ballo insieme. Una delle frasi emblematiche che mi dirà è “io purtroppo ho soltanto diciotto anni”. Questo alla luce del successo riscosso da Chris ci permette di fare alcune osservazioni sulle possibilità di rimorchio in Ucraina: le ragazze hanno voglia di divertirsi ma naturalmente non vogliono passare per facili. Tralasciando il fatto che possano giocare la vita su tavoli molteplici nel loro quotidiano, certamente il ragazzo di età compatibile in discoteca ha molte occasioni di conoscenza e di potenziale divertimento. La prova vivente per eccellenza di tutto ciò è stato proprio il buon Vik, vero e proprio eroe nazionale, in una terra dove ogni sorta di desperado Italiano corre a farsi solare nel portafoglio da professioniste e mogli improvvisate, spesso con differenze di età imbarazzanti. Vik è un bel ragazzo di venticinque anni, alto, magro come un chiodo, moro, capelli ricci, occhi castani. Arrivato da neanche tre giorni a Leopoli se l’è subito accaparrato una discreta bionda, non una top model, ma carina e formosa. Non ha mai dovuto allontanarsi dall’ostello per venire con noi in qualche club perché è rimasto praticamente chiuso due settimane di fila a far cigolare il letto. Eh si che si era leggermente invaghito della fanciulla in questione, perché sennò avrebbe notato in quelle rare occasioni in cui è dovuto uscire a comprare almeno da mangiare ad esempio la ragazza che stava per schiantarsi sul marciapiede per girarsi a guardarlo. Se avessero potuto se lo sarebbero mangiato vivo, figuriamoci se veniva con noi in discoteca. Una collega di lavoro della ragazza in un momento in cui lo incrocia in libera uscita non trova niente di meglio da fare che portarselo a casa e saltargli addosso, senza che abbia dovuto alzare un dito. Ma Vik, pur se a suo stesso dire non batte chiodo in Italia, è un ragazzo carino, e soprattutto ha l’età giusta per questi luoghi. Come dice lui, in Ucraina se ruspa…ma attirerete soltanto squali se siete avanti con l’età e con la panza. Vik nel frattempo riscatta l’onore di tutti quanti. Beh elemento di non secondaria importanza poi è che Vik parla perfettamente Russo e Polacco. L’inglese non è molto parlato dalle ragazze, e meno che mai gradito.

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