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Informazioni

Condizioni sociali ed economiche

Istruzione e cultura

Il paese ha raggiunto un tasso di alfabetizzazione del 99,9% (2001). L'ucraino, dopo la forzata russificazione del periodo sovietico, è tornato nuovamente lingua ufficiale d'insegnamento; il russo viene comunque utilizzato nelle scuole delle aree a maggioranza di popolazione russa. Esistono sette atenei, tra cui i più prestigiosi sono l'Università di Leopoli (1784), l'Università di Kiev (1834) e l'Università di Odessa (1865). La ricchezza culturale del paese, che affonda le sue radici nel folclore nazionale, si manifesta in ambito artistico (notevoli sono, ad esempio, le icone e le tradizionali uova di Pasqua smaltate), musicale (di rilievo il canto popolare), architettonico e letterario. Nonostante diversi monumenti nazionali siano stati distrutti durante il periodo stalinista, nella capitale rimangono magnifici esempi di architettura ecclesiastica ortodossa: La cattedrale di Santa Sofia (1037), attualmente adibita a museo, e il Kiev-Pechersk Lavra (Monastero delle Grotte, XII secolo), sono entrambi World Heritage Sites dal 1990. Importante è la letteratura ucraina, in origine scritta in antico slavo, base di molta letteratura russa; gli scrittori ucraini utilizzarono infatti il russo come lingua letteraria sino al XIX secolo, quando si manifestò un risveglio dello spirito nazionale.

Economia

Dopo il crollo del sistema sovietico, cui era fortemente integrato, il paese, nonostante le grandi potenzialità economiche, ha conosciuto un periodo di grave recessione. L'industria pesante, il settore di punta, ha risentito dell'improvviso aumento del prezzo del petrolio russo. Il deficit energetico, già aggravato dalla riduzione di energia nucleare a seguito dell'incidente di _ernobyl, ha fatto crollare del 30%, dal 1990 al 1993, il prodotto interno lordo. All'inizio degli anni Novanta il governo ha cominciato a dare l'avvio a una fase di riforme per facilitare il passaggio all'economia di mercato, con l'inizio di un processo di privatizzazione e la creazione di un'unità monetaria di transizione, in attesa della nuova valuta. Tuttavia le nuove politiche economiche hanno subito una battuta di arresto nel 1993, quando si è registrato un nuovo tentativo di adozione delle vecchie politiche di pianificazione, in seguito al quale circa il 95% di tutte le proprietà rimaneva sotto il controllo dello stato. Per dare impulso alla cooperazione economica con le ex repubbliche sovietiche, il paese è divenuto membro associato dell'Unione Economica della CSI (settembre 1993). Il prodotto interno lordo è di 31.791 milioni di dollari USA (2000), equivalenti a un PIL pro capite di soli 640 dollari. L'inflazione in rapporto al PIL è stata del 271,27% nel periodo 1990-2000. Il tasso di disoccupazione è dell'11,9% (1999).

Commercio e finanza

Il valore complessivo delle esportazioni è di 14.767 milioni di dollari USA, mentre il valore delle importazioni è di 14.000 milioni di dollari (2000). La bilancia commerciale è in passivo, con un valore del -3,5% nel periodo 1998-2000. Agli stati appartenenti all'ex Unione Sovietica, tradizionali partner commerciali dell'Ucraina, si sono recentemente aggiunti i paesi dell'Unione Europea, in particolare la Germania. Tra i principali beni destinati al mercato straniero vi sono macchinari, minerali ferrosi, generi alimentari, prodotti chimici, petrolchimici e tessili, mentre le importazioni riguardano macchinari, prodotti chimici, tessili, alimentari, ma soprattutto metalli e idrocarburi.Il settore terziario, attivo nei settori commerciale e dei trasporti, contribuisce per il 47,7% (2000) al PIL. L'unità monetaria è l'hryvna, che sostituisce il karbovanet, valuta di transizione introdotta nel novembre del 1992, al posto del rublo russo. Sin dalla sua introduzione il karbovanet era stato soggetto a fenomeni iperinflattivi legati alla crisi economica nazionale.

Industrie

Il settore secondario concorre nella misura del 38,5% (2000) alla composizione dell'intera produzione nazionale e impiega il 26% (1999) della forza lavoro. L'apparato industriale ucraino, che si concentra perlopiù nel bacino del Donez, non lontano dai depositi di minerali, aveva un'incidenza determinante sull'industria sovietica (ad esempio, garantiva un terzo della produzione complessiva di acciaio); alla fine degli anni Novanta, nonostante le inefficienze dei vecchi impianti industriali, ancora troppo dipendenti dai sussidi statali, si assisteva comunque a un'espansione verso nuovi settori. Tra le industrie più importanti vi sono quelle siderurgiche, metallurgiche, meccaniche, chimiche, elettrotecniche, tessili, alimentari, del legno, della carta e del cemento; di rilievo sono inoltre i cantieri navali, presenti nell'area di Odessa, la raffinazione del petrolio e la produzione di fibre artificiali e sintetiche.

Trasporti e vie di comunicazione

Il sistema ferroviario del paese, che si estende per 22.473 km, di cui un quarto elettrificato, viene utilizzato in larga misura per il trasporto dei minerali. Discreta è la rete stradale (169.491 km), mentre assai rilevante è il traffico marittimo che si svolge principalmente nei porti di Odessa, Ker_ e Mariupol affacciati sul Mar Nero e il mar d'Azov. Degne di nota sono inoltre le comunicazioni fluviali lungo il Danubio, il Bug e il Dnepr. Il principale aeroporto internazionale si trova a Kiev.

Turismo

Il turismo in Ucraina è rivolto soprattutto verso alcune città.Ricordiamo Kiev, Khmelnytsky, per poter raggiungere questa città si deve attraversare il caratteristico paesaggio della catena montuosa dei Carpazi. L'Viv (Leopoli), città ricca di armonia culturale e storica; interessante da visitare la cattedrale gotica risalente al XIV e XV sec. E il monastero Onufrievsky del XVI sec. . Kharkiv, fondata come fortezza cosacca, dove spiccano per bellezza le cattedrali. Dnipropetrovsk, situata a ridosso del fiume Dniepr. Odessa, fondata da Caterina la Grande, offre diverse graziose località turistiche.

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