📁
Ucraina Nel sito sono presenti informazioni concernenti il consolato e l’ambasciata italiana in Ucraina, supporto legale per adozioni e visti d’ingresso, mappa e meteo online.Ucraina
Informazioni

Un po' di storia

Una infarinatura su qualla che è la storia dell'Ucraina

Russia: Mappa della Russia europea datata 1794 (l'Ucraina ne è parte integrante)
Russia
Mappa della Russia europea datata 1794 (l'Ucraina ne è parte integrante)

Parlando di Kiev, non possiamo far a meno di accennare ad alcuni eventi che hanno dato origine a quella che ora è definita come la “grande madre Russia”, infatti proprio a partire da Kiev sul finire del X secolo ebbe inizio la prima forma di stato unitario sotto il nome di “Rus” (dal quale deriva il nome Russia). Prima del X secolo, i popoli slavi non erano organizzati in “stato”, e nonostante la loro presenza in epoche più antiche sia stata appurata in diverse aree europee, si hanno ben poche testimonianze della loro attività questo soprattutto per via della mancanza di documenti scritti, mancanza di opere architettoniche in muratura (sono di natura prevalentemente nomade), e soprattutto per via della mancata costituzione in una forma di stato che li avrebbe per così dire consolidati sul piano internazionale come entità etnica.
I popoli slavi si costituirono in stato, non per così dire in forma spontanea, ma sotto il dominio dei normanni (popolo scandinavo proveniente dalla Svezia, definito dagli slavi come “Variaghi”). I normanni non imposero ai popoli slavi ne la propria lingua ne l’abbandono delle proprie tradizioni (come per esempio fecero i Romani nelle regioni conquistate), tuttavia organizzarono una forma di governo (le imposte per esempio), e un apparato militare.
Kiev, a tutti gli effetti la possiamo definire come la prima capitale della Russia e non a caso insorse proprio in questo luogo: Il fiume Dnepr è un crocevia importante per quanto riguarda gli scambi commerciali che nei secoli antichi si svolgevano esclusivamente lungo le uniche vie percorribili (fiumi e coste). Kiev oltre ad avere una funzione “commerciale”, fu un importante baluardo militare data la sua posizione strategica su una collinetta, dalla quale è possibile controllare a vista l’arrivo di eventuali nemici a diversi chilometri di distanza, nemici che non disponevano di un accesso veloce alle aree controllate per via del territorio prevalente paludoso che caratterizzava il lato opposto del fiume Dnepr.
Ben presto i Russi organizzarono e diedero il via a innumerevoli principati (possiamo menzionare la città di Leopoli fondata nel 1256 da Danylo, principe russo di Halicz), allacciarono rapporti di natura politica, tra cui spicca il matrimonio del sovrano russo Ivan III con la figlia dell’imperatore bizantino Zoe Paleologa, questo evento favori l’introduzione della religione cristiana e introdusse in Russia lo stemma romano dell’aquila bicefala le cui teste simboleggiano le due capitali dell’impero romano durante la massima estensione: Mediolanum (l’attuale Milano) e Costantinopoli (ovvero Bisanzio), vicenda per la quale Mosca tutt’oggi viene definita come “terza Roma”.
Allo stato attuale la grande madre Russia è una nazione che oltre ai popoli slavi, ingloba tartari, mongoli, etnie autoctone delle regioni siberiane, e numerosissime etnie di usi e religioni differenti, nel corso degli anni furono diversi i saccheggi e le battaglie che fecero avanzare o retrocedere il dominio dei russi in determinate aree, fra tutti i grandi condottieri vogliamo ricordare Aleksandr Nevskij (Alessandro Nevsky), principe di Novgorod e Vladimir che fece della Russia un importante impero a seguito di battaglie e scorribande a spada tratta contro i popoli germanici, svedesi e Cavalieri dell'Ordine Teutonico, fu anche un importante uomo “politico” che seppe allacciare relazioni diplomatiche con tartari e mongoli.
L’epicentro della Russia con la conquista di nuove terre e l’espandersi del potere geopolitico, nell’arco della storia si sposta più ad est, l’attuale Ucraina da cuore dell’antica Rus, divenne una delle tante terre di confine, il termine stesso Ucraina in russo significa “U Krai”na, ovvero al confine, zona di periferia, e con lo stesso termine “Krai” sono indicate altre regioni marginali della grande madre Russia (si veda per esempio Primorsky Krai, Krasnojarsk Krai, Khabarovsk Krai, ecc.).
Kiev, città che in innumerevoli documenti antichi viene descritta dai viaggiatori una tra le città più belle al mondo (al pari di Venezia), venne completamente rasa al suolo dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, non si salvò nulla eccetto qualche pietra, tale fu la devastazione e i bombardamenti che colpirono la città (nel 1941 i nazisti durante una fase dell’operazione di annientamento denominata “barba rossa” gettarono altre 100.000 corpi tra cui donne e bambini in un burrone non lontano da Kiev denominato Baby Yar). Durante la guerra sia a Kiev che in altri luoghi dell’Ucraina molti furono quelli che scapparono in un modo o nell’altro (chi in treno, chi cavallo, chi a piedi, ecc.) nei territori sovietici più ad oriente, mentre in alcune località dell’ucraina occidentale i tedeschi inizialmente vennero accolti come dei “liberatori”, finita la guerra Kiev risorse dalle proprie macerie con una nuova architettura definita staliniana e ripopolata da gente proveniente da vari luoghi dell’allora Unione Sovietica: Sotto Stalin si perpetro la politica dell’omogeneizzazione delle razze, fu una pratica assai comune quella di mescolare le varie etnie spostandole in luoghi differenti, sia per lavoro che studio o anche senza un pretesto particolare, ecco quindi che Kiev cominciarono ad apparire etnie differenti come per esempio georgiani, tartari, armeni, ecc. (etnie tuttora presenti).
Nell’arco della storia, in Ucraina molte furono le entità esterne che influenzarono e dominarono diverse regioni, ad incominciare dal dominio Polacco ad occidente (dominio che strappo di mano ai principi Russi questi territori), e ancor oggi ad occidente troviamo una popolazione di origine polacca che si differisce parecchio rispetto a quella Russa discendente dai Rus dell’antica Kiev, questa popolazione che vive nelle aree occidentali viene identificata con l’aggettivo di “Ucraini”, hanno una loro lingua (l’Ucraino) che ora è divenuta la lingua ufficiale dell’intero stato benché nella capitale a Kiev si parla correntemente ed esclusivamente in Russo e l’ucraino è una lingua marginale che viene imposta solamente nelle scuole. La tendenza attuale dell’Unione Europea e in particolar modo della Polonia, è quella di far passare l’Ucraina per una entità politica storicamente assestante rispetto alla Russia, tuttavia Ucraina e Russia sono storicamente sempre stati un tutt’uno fatta eccezione per le aree occidentali passate sotto i polacchi e alcuni eventi (il passaggio dei tartari per esempio), Ucraina nelle mappe politiche antecedenti all’era sovietica viene raffigura sempre come un tutt’uno con la Russia. L’Unione Europea attualmente vuole estendete la propria area di influenza in Ucraina, ciò nonostante molti sono gli interrogativi in merito ai costi e alla effettiva convenienza di far entrare l’Ucraina nell’Unione Europea, tuttavia innumerevoli sono le ingerenze occidentali avvenute di recente in questo paese con lo scopo di annettere questi territori all’area di intromissione occidentale, si veda per esempio la “rivoluzione arancione” (tutt’altro che fenomeno spontaneo, come la stampa occidentale cercò di farci credere!).

Argomenti nella stessa categoria