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Itinerari di viaggio > Viaggio in Ucraina 2006

Khmelnitsky

Volodia: un simpaticissimo personaggio!: Questi sono i suoi pesci stesi ad asciugare
Volodia: un simpaticissimo personaggio!
Questi sono i suoi pesci stesi ad asciugare
Arrivati a Khmelnitsky, lo scenario che ci si presenta è quello che avevamo già intuito stando guardando le persone a bordo del treno: La città di tipo tuttora sovietico si presenta poco curata, le genti dall’aspetto trascurato sono sporche e dal vestiario trasandato e logoro, nella folla di gente (perché in città c’è veramente tanta gente ovunque), spiccano le nonnine con il capo avvolto in foular ricamati a fiori e dai colori vivaci e i militari visto che in città troviamo anche una immensa caserma con accademia militare annessa, del tutto simili nell’aspetto a quelle che possiamo trovare nelle aree più militarizzate della vicina Russia! Vediamo anche marciare in città un gruppo di cadetti dall’aspetto non ancora maggiorenni con la mitragliatrice a tracolla!. Ovunque c’è un velo di sporco, ma non si tratta di immondizia, ma sporco di terra che le persone e le auto (quelle poche che ci sono) spargono per la città, in ogni luogo si trovano persone sicuramente non di bella presenza (dalle unghie sporche e la pelle arsa), intente a vendere le cose più assurde o oggetti usati di pochissima utilità, insomma i segni evidenti della povertà diffusa! L’Ucraina ricorda tantissimo la Russia della prima metà degli anni novanta, pare essere rimasta ferma a quel periodo. C’è da dire che la Russia negli ultimi anni a partire dal ’99, ha fatto dei progressi strabilianti, mantenendo un indice di miglioramento impensabile a noi accidentali abituati a vedere migliorare le cose molto lentamente, nel 2004 il livello dei locali, dei servizi e il benessere generale ha raggiunto quello medio riscontrabile in Italia, e ora ci stanno distanziando di misura: In qualsiasi città Russa troviamo locali di altissimo livello, posti raffinati, e persino possibile trovare un lavoro ben retribuito con facilità estrema a patto di essere disposti a ritmi occidentali e a non fare uso d’alcool. In Ucraina nulla di tutto questo! La situazione visibilmente è rimasta quella creatasi con la fine della perestroica, se non aggravata dalle recenti scelte politiche che l’hanno allontanata dalla ricca madre Russia, avvicinandola ad una Europa che non ha saputo far fede alle aspettative delle genti ucraine abbindolate dal finto movimento “spontaneo” detto “rivoluzione arancione” creatosi con fondi Americani e Europei con l’intento di tirare dentro l’area occidentale questo paese con promesse di rilancio economico e sociale, promesse per il momento non sono state mantenute, ma che hanno avuto la effetto di inimicarsi la madre Russia, da sempre sostenitore dell’economia ucraina tramite la fornitura di risorse energetiche a titolo di cooperazione geopolitica.
Torniamo ora a Khmelnitsky: Giunti in città la cosa che salta subito all’occhio, è un costo della vita “reale” bassissimo, ovvero i prezzi delle cose più comuni sono molto bassi se paragonati a quelli di altre località dell’ex unione sovietica da noi visitate in precedenza, per esempio qui una coccola in bottiglia da mezzo litro acquistata nel chiosco per strada costa solo 2,5 grivne, sul piazzale della stazione c’è anche una pizzeria molto economica ma non male e i prezzi esposti sono palesemente bassi (di pizzerie in questo stile scopriamo poi che in centro città ce ne sono diverse). Parlando di costo della vita dobbiamo “fare un distinguo” da viaggiatori esperti che siamo: Il costo della vita in genere siamo abituato a suddividerlo in “reale” e “apparente”, ovvero il costo della vita reale è quello correlato alle cose che acquistano prevalentemente le persone autoctone, ovvero i prodotti di tutti i giorni utilizzati in maggior parte dalla gente del posto in base ai loro gusti e abitudini, mentre il costo della vita “apparente” è quello correlato ai prezzi delle cose che interessano alla gente non comune per quel posto, per esempio i turisti, i ricchi, ecc.. e in genere ovunque vige una regola non scritta che recita quanto segue: Più ilo costo della vita reale è “basso” e più sarà alto quello della vita “apparente” (si veda Mosca), con un esempio, se in un paese povero, dalle fattezze prevalentemente rurali vogliate mangiare la pasta italiana con il pesto, oppure acquistare un capo firmato o qualche cosa di esotico per il posto ma comunissimo per noi occidentali, la pagherete a caro prezzo nonostante il costo della vita “effettiva” sia estremamente basso. Qui a Khmelnitsky il distinguo tra costo della vita reale ed effettiva non si pone visto che sembra non esserci nulla sul circuito della distribuzione comune, rivolto a persone che non siano quelle più comuni che si incontrano in città, questo tuttavia non significa che non vi si trovino locali carini e ambienti interessanti: Ce ne sono diversi ma tutti in sintonia con le possibilità economiche e i gusti della gente locale, e questo aspetto a noi piace e tutto sommato ci da ragione sul fatto d’aver puntato su questa città per trascorrere il weekend!
Arrivati in loco il primo problema di risolvere è quello dell’alloggio, su questo punto non ci facciamo grandi illusioni, ci accontenteremo di ciò che passa il convento, tuttavia vogliamo visitare uno a uno ogni hotel (in città ce ne sono diversi): Il primo posto segnalatoci sembra introvabile, poi capiamo che è chiuso o occupato e si trattava della locanda dei venditori ambulanti che operano nel mercato (un postaccio quindi!), il secondo locale sempre sito in centro lungo l’area pedonale (vul. Proskurivska) è un hotel immenso dalle fattezze estremamente sovietiche (grigio, squallido, con dei militari alla reception al posto delle garbate signorine di cui siamo abituati), il militare in servizio fa subito intendere che qui stranieri non sono graditi, il messaggio viene subito recepito! Nell’ingresso di questo hotel sono posteggiati un’infinità di passeggini, il che fa subito intendere che il comune offra alloggio qui alle ragazze madri abbandonate e prive di dimora (consigliamo ai signori “single” viaggiatori in cerca di anima gemella, d’andare a caccia in questo hotel, in modo da risparmiare la faticaccia e gli oneri di dover fare un bambino! Una specie di offerta 2x1, prendi la mamma e figlio in un botto solo…).
Arriviamo ora all’hotel Eneida, il terzo e ultimo tra gli hotel segnalatoci in centro città, questa struttura di dieci piani, vuole sembrare nella apparenza a qualche cosa di simile ad un hotel in stile occidentale e in tal senso sono visibili tutta una serie di lavoretti di ristrutturazione volti a cancellare il grigiore e le forme piatte tipiche dello stile sovietico, tuttavia diciamo subito che nonostante i vistosi sforzi di miglioramento, lo stile che caratterizza questa struttura è proprio quello tipico dell’era sovietica ad incominciare dalla “maniera” di lavorare del personale: Girando nelle ex repubbliche sovietiche, ci si accorge subito che il personale addetto ai servizi (negozianti, camerieri, inservienti, operatori nei servizi, ecc.), non poco tatto ma soprattutto sono privi del concetto di capire cosa significhi avere di fronte un “cliente”, ovvero un individuo che in forma teorica dovrebbe sempre “aver ragione”, una persona quindi da trattare come si suol dire “con i guanti”. Questi addetti impiegati in settori nei quali è necessario interfacciarsi con i clienti, negli ultimi anni ad incominciare dal finire del periodo della “perestroica” (1992), hanno migliorato lentamente le loro maniere e sopratutto l’approccio con i clienti, tuttavia allo stato attuale il gap in materie di qualità dei servizi rivolti al pubblico, tra quanto avviene in questi posti e il mondo occidentale è ancora grande nonostante la tendenza a migliorare: I miglioramenti sono piccoli ma costanti anno per anno, quindi queste piccole variazioni non sono per nulla percepibili da coloro che vivono sul posto, sembra che tutto sia come allora (il periodo dell’unione sovietica), tuttavia dopo oltre un decennio di libero mercato le cose effettivamente sono cambiate quasi ovunque, fatta eccezione per i posti come Khmelnitsky (una vera e propria rarità), qui ancora i servizi sono svolti da benemeriti impiegati di turno 24 consecutive e che non hanno assolutamente nessuna cognizione di cosa sia il “servire un cliente”, questa percezione qui la si riscontra ovunque, ad incominciare dall’hotel, ma tuttavia a noi questo atteggiamento non disturba affatto anche perché il nostro intento era proprio quello di capitare in posti con questa impronta per poi amalgamarsi alla vita comune (il miglior sistema per intrufolarsi in un posto e carpirne l’essenza!).
Intuito che altri hotel di cui abbiamo avuto segnalazione, fossero comunque di impronta sovietica, optiamo per fermarci all’Eneida: Il costo di una camera singola parte da 120 grivne a notte, con nostro stupore nelle camere troviamo vecchi cimeli tra cui il telefono a disco di stile sovietico e il diffusore audio da un solo canale e un solo bottone per attivarlo con il quale è possibile ascoltare la filodiffusione di stato (questo dispositivo è ancora molto diffuso negli appartamenti in Russia e Ucraina tra la gente di vecchio stampo).
Si è fatto sera e il momento tanto aspettato è arrivato! Ecco quindi che la città si trasforma e scopriamo la vita notturna e il volto giovane; Sono infatti innumerevoli i ragazzi e le ragazze a passeggio sulla via pedonale, un luogo caratteristico ricco di bar e pizzerie (nemmeno a Kiev ci sono così tante pizzerie tutte concentrate in un posto), per quanto riguarda le pizzerie occorre specificare che qui la pizza italiana non la troverete tanto facilmente, infatti la pizza locale ha ingredienti e procedimenti di produzione assai differenti dai nostri, questo per avvicinarla ai gusti e ai sapori della cucina locale, il che significa che a qualcuno potrebbe anche non piacere (la loro pizza per dovere di cronaca è generalmente buona, solo che fanno lo sbaglio di chiamarla “pizza” quando in realtà della pizza ha solo la forma.. si tratta di un qualcosa d’altro che noi non conosciamo!).
Dopo cena dove andare? Non ci sono grosse alternative, o all’ SV Club sito nel vul. Svobodi, 1a oppure al club “Storm”. Come prima serata andiamo al club SV: Nonostante questo sia uno tra i club più rinomati in città, il livello di qualsiasi cosa è estremamente basso (nulla a che vedere con le discoteche di cui siamo abituati altrove), coda all’ingresso per il biglietto (una sola cassa), aerazione insufficiente (dentro manca l’aria), musica dai gusti alquanto discutibili, tuttavia sopportiamo il tutto anche perché in città non ci sono tantissime alternative per ciò che riguarda la vita notturna, ecco quindi che si spiega come mai al SV troviamo mescolati in ugual misura studenti, gente di una certa età, imprenditori, avvenenti ragazze che cercano di vestirsi alla moda con ciò che trovano al mercato, in somma è una delle poche discoteche che non ha un target specifico, qui arriva chiunque proprio per il fatto che la città non offra grandi alternative o comunque locali più specifici per categorie differenti di persone, ecco quindi che non c’è da stupirsi nel vedere seduti vicini, uno studente brufoloso e un imprenditore giacca e cravatta con addosso un chilo di gioielleria.
SV come locale assomiglia molto nello stile al Taifun a San Pietroburgo, solo che è più piccolo e messo molto peggio; La discoteca è stata ricavata risistemando un cinematografo in stile sovietico, abbellendo l’ambiente con acquari e ornamenti vari fatti artigianalmente ma di poco prestigio. Scopriamo dall’insegna che SV non è solo discoteca, ma un complesso ricreativo con innumerevoli funzioni tra cui: Bar, biliardo, cabina massaggi, sala fitness, solarium, palestra, joga, manicure, pedicure, cosmetologia, ecc.. in pratica è un posto che si presta tanto per la vita notturna quanto per quella diurna.
La gente in giro è cordiale (nonostante le apparenze), il gentil sesso non sembra essere affatto racchiuso a riccio su se stesso, tuttavia nonostante italiani qui non ve ne siano affatto, non si riscontra lo stupore nel vedere lo “straniero” che abbiamo appurato nelle località siberiane o nella repubblica di Bashkiria nel recente viaggio a Ufa, tutto questo lo davamo comunque per scontato, il motivo è semplicissimo: Nonostante in queste terre di italiani non ne arrivano affatto, loro ci conoscono benissimo dato che tantissimi sono emigrati nel nostro paese a caccia di un lavoro, anche se occorre dire che a prima vista queste persone possono essere idonee a svolgere una qualsiasi forma di lavoro in Europa (ogni cosa vista qui sembra essere fatta con una qualità per il nostro standard “inaccettabile” e anche le condizioni di igiene generale non corrispondono al nostro ideale), sembra quindi difficile credere che tantissimi sono coloro che abbiano trovato in Italia un posto di lavoro come per esempio assistente e collaboratrice familiare (le “badanti”), con tutta probabilità questo fenomeno si spiega e ha affinità in qualche senso con l’altro lavoro che le giovani ucraine vanno a fare in Italia (ovvero quello più vecchio del mondo), è possibile se non fattibilissimo che queste badanti arrivino anche per via di qualche illusione da parte di vecchietti arzilli che fantasticano di avere qualche relazione sentimentale, a volte le illusioni non sono da parte degli assistiti, ma da parte di qualche parente stretto che ne approfitta per far venire una signora russa che possa andare bene sia per la mansione di assistenza sociale e sia anche per risolvere il problema della difficoltà di trovare una compagna.
Per le vie di Khmelnitsky e nei locali, come stavano dicendo, difficilmente incontreremo avventi ragazze dai caratteri “facili” e predisposte ad avventure con stranieri, a prima vista la cosa potrebbe sembrare davvero strana dato che gran parte delle giovani ucraine che vivono in Italia presentano proprio queste caratteristiche, ma proprio in questo troviamo la chiave della risposta al nostro quesito: Praticamente tutte le ragazze di facili costumi, non appena raggiunta la maggiore età e un minimo di autonomia, da qui se ne vanno, e guarda caso vanno proprio ad occidente ad allietare le sofferenze di coloro altrimenti condannati alla annosa pratica dell’onanismo. Le ragazze incontrabili occasionalmente nelle terre ucraine non battute dal turismo di massa occidentale (per esempio a Khmelnitsky), hanno la caratteristica di essere mature, serie ma comunque socievolmente disposte a rapporti interpersonali di discreta levatura (non sono le tipiche baldracche che battono i circuiti turistici frequentati da quelli che noi definiamo con l’aggettivo di “pellegrini” a caccia di sesso).
Ecco che ora (sabato pomeriggio), dopo un nostro ulteriore sollecito otteniamo i parametri per collegare il computer ad internet via GPRS tramite la compagnia “Life” di cui disponiamo della SIM: Il numero telefonico da comporre per il collegamento del modem (il telefonino) è *99# (oppure *99***1#) e la stringa di iniziazione del modem è AT+CGDCONT=1,"IP","internet" oltre a queste impostazioni, è necessario settare nella configurazione internet del telefonino i seguenti parametri: Proxy: 212.58.162.230, port: 9201, Gprs APN: internet.
Oggi è sabato, e come ogni fine settimana che si rispetti, va onorato nel migliore nei modo tramite una puntatine serale nei locali e posti di maggior interesse, per fare ciò al meglio, durante il pomeriggio è stata nostra cura individuare un locale che centrasse in pieno le nostre aspettative visto che l’SV di ieri non ci è sembrato il massimo (come struttura), anche se è discretamente frequentato. Ecco quindi che durante il giro pomeridiano abbiamo scoperto “Piati Element” (annesso al complesso bowling e ristorante “Enargy”), questo posto dall’aspetto rispecchia in pieno le nostre aspettative, quindi con tutta probabilità l’altro locale consigliatoci ieri sera (“Storm”) purtroppo non lo andremo a vedere.
So già che molti di voi si chiedono: “Ma la gente che fa durante il giorno? C’è movimento? Ma ne vale la pena andarci? Oltre ai locali notturni che si fa?”, arriviamo subito al sodo con risposte chiare e concise: La città durante la nostra breve permanenza (il weekend), si è dimostrata piena di gente, vivibilissima, e il centro (la zona pedonale di vul. Proskurivska) nonostante le dimensioni ridotte, la serata in quanto a movimento non ha nulla da invidiare alla prospettiva Kreshatik nella capitale Kiev, tante sono le persone che vi passeggiano avanti e indietro (in prevalenza giovani), solo che qui le genti sembrano più genuine (magari sarà il fatto che sono un po’ più “campagnoli”! Ma a noi va bene così!).
Ogni città che si rispetti ha quello che noi definiamo come il proprio “posto tattico”, ovvero un ritrovo (in genere una caffetteria), nella quale durante il pomeriggio si incontra la gente “bene”, ivi comprese le bellissime ragazze appariscenti che in Ucraina non mancano affatto! A Volgograd abbiamo individuato il “Terrace”, a Omsk da “Tinto”, e qui a Khmelnitsky il cafè/pasticceria “Zukernia” (sito in via Grushevkogo, 66), se durante il pomeriggio non sapete che fare, venite qui in compagnia di amici a godervi un attimo di relax davanti una squisita tazza di tea; Se invece prediligete una buona birra, non abbiamo suggerimenti da porvi visto che in centro, perlomeno nella zona pedonale, le birrerie che abbiamo visto sono innumerevoli, e da una prima analisi sembrano tutti ambienti rispettabili (quindi non farete assolutamente fatica a trovarne dove andare a “bere”).
La fortuna ha voluto, che nonostante questa fosse stata una destinazione scelta caso, siamo capitati in un posto che non ha deluso le nostre aspettative.. anche se a dire il vero non si è trattata di una scelta puramente casuale, miravamo appunto ad una grossa città che non fosse tra le destinazioni note battute dai turisti in quanto ad intuito una idea di ciò che ci aspettava già ce l’avevamo! A Khmelnitsky a differenza di Kiev, si parla comunemente sia russo che ucraino, con una vistosa propensione per quest’ultimo linguaggio, tuttavia la cosa che è saltata subito all’occhio, è che se in strada senti qualcuno fare baccano o schiamazzare, quasi sicuramente lo sta facendo in lingua russa, la cosa fa intendere che le popolazioni russofone siano un po’ come i nostri napoletani (più chiassose), oppure che la lingua russa sia maggiormente adoperata nelle espressioni volgari come per esempio accade in diverse regioni italiane con i dialetti; In questa zone d’ucraina sono indistintamente tutti bilingue (russo e ucraino), sarebbe interessante capire (in veste antropologica) chi e in quali occasioni è preponderante l’uso di un determinato idioma, ma purtroppo il nostro tempo a disposizione è limitato (finito il weekend facciamo conto di partire per nuove destinazioni, vi anticipiamo già che la prossima sarà Odessa).
E’ giunto lunedì, questi sono gli ultimi attimi qui a Khmelnitsky prima di partire per la prossima destinazione, ma prima di chiudere questo capitolo ecco la risposta alla domanda che tutti voi state cercando di porci per via telepatica, ovvero: “ma ieri sera come è andata?”, Il sabato sera, anzi notte, conoscendo dove andare non ha nulla da invidiare a località più note dell’est Europa; Come accennato prima, abbiamo voluto puntare la serata al “Piati Element”, e se questo locale fosse stata una roulette, la nostra puntata c’avrebbe fatto vincere… nel senso che abbiamo fatto benissimo ad andare in questo locale (senza per questo nulla togliere a “Storm” che purtroppo non abbiamo fatto in  tempo a vedere e quindi a recensire). “Piati Element” si presenta come un ambiente del tipo bar discoteca multisala, dove in ogni sala è stato ricreato un ambiente che nello stile richiama un elemento della natura, da qui il nome “Piati Element” che si traduce nella nostra lingua in “Cinque Elementi”; Gli ambienti ricreati sono 3, ognuno non ha nulla da invidiare all’altro, in ogni ambiente troviamo musica differente e arredi diversi, tra tutti gli ambienti, quello più confortevole è sembrato il “ghiaccio” (quello tutto bianco con il pavimento in vetro e comodi divani in pelle): Ma se gli ambienti sono tre, perché il locale si chiama “cinque elementi”? Questa è una domanda da bricconi! Come quarto elemento abbiamo il fuoco che viene rappresentato dalle bevande alcoliche e dai “robusti” cocktail, mentre come quinto elemento troviamo quanto vi sia di più armonioso e naturale sulla terra, un elemento che in tutte le discoteche italiane manca, perlomeno espresso a livelli come avviene qui in Ucraina, ovvero la clientela femminile di bella presenza in quantità superiore alle altre tipologie di clienti; Questo aspetto accomuna diversi locali sia in Ucraina che in Russia, e fanno si che generalmente nella classifica mondiale “immaginaria” dei locali più belli e godibili al mondo, i locali italiani più famosi e di maggior successo, vengono dietro (e di gran lunga) a club in località disperse e per nulla note in Ucraina o Russia, ragion per cui che chi oramai abituato a frequentare club e discoteche nell’est Europa, in Italia la sera se ne sta tranquillamente a casa e non esce nemmeno, a meno che non ci sia in qualche locale una serata a tema inerente i “paesi dell’est Europa” che tanto apprezziamo e adoriamo!
Chiudiamo questo capitolo inerente Khmelnitsky, integrando il tutto con alcune informazioni sintetiche di pubblica d’utilità: Il taxi con 8 Grivne ti porta praticamente ovunque in città; Come prendere il taxi non è assolutamente un problema, ve ne sono innumerevoli posteggiati in ogni luogo e ben riconoscibili dall’insegna gialla “Taxi” sul tettuccio. Coloro che conoscono il russo o l’ucraino, possono richiedere il taxi telefonicamente tramite la compagnia e facendosi fare un preventivo di spesa, in questo modo ci è stato detto che costa un po’ meno, tuttavia se si ha fretta non ne vale la pena perché occorre aspettare che mandino la macchina ecc. e poi effettivamente in qualsiasi caso il taxi ci è sembrato economico.
In città è possibile spostarsi anche con il filobus: Comodissima e ben servita la tratta che collega la stazione ferroviaria al centro cittadino; Il costo del biglietto è di sola mezza grivnia!
Tra le varie segnalazione, ci permettiamo di indicare le coordinate di un paio di saune: “Akvatotia”, vul. Proskurivskogo Pidpillia, 167 – tel.8-097-4793666 e la sauna sita in vul. Budivelnikiv, 22/1 – tel. 8-067-9607014; La sauna in Ucraina non è semplicemente un luogo adibito alla cura e l’igiene personale, ma un posto in cui andare con amici per godere del relax più completo in ogni forma, infatti generalmente le saune dispongono di tutta una serie di servizi accessori come per esempio massaggio e idromassaggio, biliardo, sale e ambienti privati con tavoli e sedie utilizzabili per banchettare con ciò che ci siamo preparati a casa o ordinati presso qualche ristorante.
Khmelnitsky è un paese che abbiamo scoperto noi!, ne abbiamo avuto conferma chiedendo alla gestione di diversi locali, i quali ci hanno garantito che di italiani qui non ne hanno mai visti; Per il momento quindi non è ancora assolutamente un terreno battuto da coloro che noi definiamo con l’aggettivo di “benemeriti pellegrini”, ovvero di quel lato oscuro degli italiani che “rovinano” i posti ancora incontaminati! Tuttavia è prevedibile che arriveranno a breve anche qui, la colpa sarà in parte da addebitarsi anche a noi dato che tramite i nostri racconti a scopo divulgativo, contribuiamo a far conoscere il posto a tantissimi soggetti, tra i quali inevitabilmente anche coloro che non rappresentano una forma di turismo degna di persone rispettabili, ma che ci volete fare? Quando questo posto sarà rovinato del tutto, sarà nostro preciso dovere individuarne un altro ancora “vergine” e con tutti gli attributi di nostro gradimento!
Informazioni in appendice:
Questo racconto come menzionato precedentemente è stato redatto direttamente sul posto, chiaramente sarebbe stato possibile riordinare gli appunti qui riportati in un secondo tempo per formare una specie di guida, tuttavia andrebbe perso lo spirito di improvvisazione che caratterizza noi viaggiatori esperti, siamo consapevoli che ridurre lo scritto in una guida stilata per punti, comporta lo sminuire sensazioni di vitale importanza per tutti coloro interessati a ricalcare le nostre orme, ecco quindi che apriamo questo breve capitolo dal titolo “informazioni in appendice” con lo scopo di riportare ulteriori notizie i informazioni tralasciate precedentemente o non del tutto approfondite. In questo preciso momento ci troviamo già ad Odessa, tuttavia da quando abbiamo spento il computer in quel di Khmelnitsky, di scoperte ne abbiamo fatte ancora, e siamo qui per raccontarvele (sinteticamente): Bene e bello il weekend a Khmelnitsky, ma come è il resto della settimana? Assolutamente non è mele, durante il tardo pomeriggio e sera, troviamo le vie principali affollate di gente, i locali gremiti.. un bel viavai insomma! Per intenderci la città di Khmelnitsky in quanto a “passeggio serale” super di misura, località ben più note come per esempio Riga, e l’esempio con Riga non è casuale, come dimensioni le città sono compatibili anche se a dire il vero Riga ha il doppio degli abitanti, ma tuttavia la percezione del centro e delle sue dimensioni è la medesima, con la precisazione che Khmelnitsky nei circa cinquecento metri del centro ha molti più locali, ma meno monumenti e un aspetto sicuramente meno curato. Probabilmente l’accostamento che facciamo con Riga è dovuto a qualche affinità anche livello subliminale: A Khmelnitsky i nostalgici della Riga di inizio anni novanta, potranno riassaporare qui quelle sensazioni ora perdute (purtroppo Riga negli ultimi anni è cambiata soprattutto per ciò che riguarda l’atteggiamento delle popolazioni autoctone nei confronti dei turisti occidentali). Un altro accostamento con Riga è quello culinario: A Riga c’è nelle vie del centro una “Pilmenaia” (un posto dove si degustano i famosissimi “ravioloni russi”, conditi con “smetana” o altre buonissime salse), chiunque sia stato a Riga avrà sicuramente mangiato qui almeno una volta come anche a “Il Lido”, ecco che a Khmelnitsky tra le innumerevoli pizzerie del centro troviamo anche locali dove si degusta una buonissima cucina ucraina tra cui gli stessi “ravioloni” che abbiamo trovato in Lettonia.
Passiamo ora ad un altro argomento, ovvero quello dell’intrufolarsi ed amalgamarsi con gli autoctoni per carpire sensazioni uniche: Chi non ha visto il mercato centrale di Khmelnitsky, dell’Ucraina e del ex. unione sovietica non ha visto nulla! Questo è il posto più suggestivo e caratteristico in cui possa capitare una persona occidentale! Troviamo di tutto, e ogni cosa qui è espressa nella forma e nei modi tipici di un Ucraina che probabilmente da qui a breve andrà perdendosi (come già avvenuto in Russia, dove mercati così non ne riscontriamo più da oramai diversi anni, persino nelle città site nei posti più dispersi come Ufa nel Bashkortostan). Nei pressi del mercato vivono in casette di un piano solo, ucraini autentici dall’aspetto simpatico e dai modi assai cordiali, persone di una ospitalità incredibile, e noi tramite questi soggetti ci siamo fatti raccontare l’Ucraina vera, quella dietro le mura domestiche, e poco visibile di facciata. Ecco che Vladimir, un autentico personaggio, dall’aspetto tipico ucraino di uomo baffuto (ma anche in Polonia si vedono diversi uomini baffuti dal medesimo aspetto, infatti Vladimir è originario proprio di quella parte più occidentale del paese, quindi non di lingua russa), che vende i pesci stesi a seccare sul filo della biancheria (nel nostro album fotografica abbiamo documentato questo bellissimo quadretto), ci racconta di come in ogni casa su due, in tutta l’Ucraina da lui conosciuta, troviamo qualcuno, o meglio “qualcuna”, che se ne è andato a vivere all’estero, la domanda spontanea è quindi: Ma dove emigra questa gente? In America, in Russia? Dove? Guarda caso, pare proprio che l’Italia assieme a Israele siano le mete maggiormente battute, e i motivi per i quali l’Italia sia la meta privilegiata degli emigranti ucraini, li avevamo già intuiti: Prima di tutto abbiamo le motivazioni di carattere sessuale, ovvero il “bel paese” è annoverato tra quei posti in cui c’è forte domanda di quei servizi che ruotano attorno alla sfera sessuale, come per esempio: Intrattenimento nei night club, prostituzione, cubiste, ecc. tutti ambienti in cui avvenenti donne ucraine prive di propria indole di remore morali in tal senso, trovano un facile impiego e facilitazioni in materia di immigrazione (per sentito dire pare che in Italia sia possibile ottenere una aggiustatina ai documenti valevoli per un soggiorno regolare nel territorio della Repubblica, concedendosi sessualmente ai funzionari e addetti preposti, visto che molti sono ancora gli aspetti discrezionali che caratterizzano i requisiti in materia di immigrazione e soggiorno temporaneo).
Il nostro amico Vladimir, non è che ci passi le informazioni così facilmente come possa sembrare, ci costringe a reggere il suo ritmo (a colpi di vodka si intende), ma ha fatto un grave sbaglio, non ha considerato di essere di fronte a Italiani dall’aspetto non comune, dei grandi viaggiatori che nel ex unione sovietica ci vivono da oltre un decennio e sono abituati oramai quotidianamente a reggere colpi di vodka a tal punto per oramai va giù come acqua, quindi il colpo di grazia a Vladimir lo diamo noi aumentando la puntata a colpi di 150 grammi a bicchierino mandati giù a stomaco vuoto e senza l’ausilio di succhi di frutta o cetrioli marinati come di consuetudine da queste parti, ecco che sul finire Vladimir che lo dobbiamo riaccompagnare a casa in spalla dove farà una profonda ronfata fino all’alba seguente.
Sempre nell’ambito dei fattori appartenenti alla sfera sessuale che hanno indotto una forte migrazione di ucraini verso l’Italia, troviamo quella della necessita di crearsi una famiglia e inoltre quella di uno sfogo di carattere sessuale da parte dei meno abietti ma anche della annoverata “classe media”: Essendo questi spesso e volentieri impossibilitati a trovare una moglie nell’ambito delle proprie connazionali, e non avendo sfoghi sessuali alcuni se non ricorrendo a servizi di carattere mercenario di cui l’Italia è enumerata tra i primi posti in quanto a domanda, trovano via di “salvezza” (ma più che altro di “speranza”) nel cercare consorte tra le migliaia se non milioni di donne e ragazze ucraine che ambiscono a trovare un Caronte che le traghetti fuori dal proprio paese; Sopra abbiamo evidenziato il termine “speranza” in quanto noi in qualità di viaggiatori, ma in primis nelle vesti di antropologi esperti nonché fautori di diversi studi, sappiamo benissimo che le abitudini sessuali di una donna ucraina media (quelle che si incontrano normalmente), non corrispondono di certo alle aspettative di un marito italiano, tanto meno a quelle esigenze che un ambito familiare “normale” necessita: E’ infatti con estrema facilità che queste donne passano da un letto all’altro, a volte lo fanno anche proprio in maniera spudorata davanti al marito (per esempio non appena si addormenta, magari sotto i fumi dell’alcool), probabilmente questo atteggiamento da parte delle donne ucraine “medie” deve essere innato, un qualche cosa di più forte di loro al quale non sanno resistere. C’è da dire che per esempio in Russia tantissimi uomini sono coniugati con donne ucraine, però da quelle parti, il divorzio lo si ottiene praticamente nel giro di 24 ore senza nessuna conseguenza, e poi le donne ucraine non differiscono poi di molto da quelle russe di campagna (quindi i russi sanno a cosa vanno incontro e che atteggiamento tenere), un altro fattore che più o meno gioca a favore nei rapporti di coppia che avvengono nei paesi dell’ex blocco sovietico, è che qui le donne le picchiano e a volte le massacrano di botte in forma preventiva o per tenerle in riga (i russi, ma in primis gli ucraini conoscono i propri polli e quindi sanno come comportarsi), e questi sono i matrimoni che durano più a lungo, ovvero quei matrimoni in cui la donna viene terrorizzata con il fine di mantenere un comportamento non solo di fedeltà, ma di sottomissione, un atteggiamento che in Italia non solo sarebbe di fatto non sostenibile, ma culturalmente incomprensibile e condannabile per l’aspetto cruento e brutale dello stesso.
Un altro aspetto di incompatibilità tra ucraini e noi occidentali, sono le condizioni di scarsa igiene e pulizia in cui vivono milioni di ucraini nel proprio paese: Case che più che abitazioni sono delle baracche che non hanno nulla da invidiare alle favelas dell’america latini americana: L’aspetto igienico a volte è anche peggiore, tant’è che (per fare un esempio) spesso e volentieri da quelle parti come gesto di ospitalità (quindi non rifiutabile) viene offerta una tazza di te, in tazze talmente sporche che noi occidentali ostenteremo a farci bere il proprio cane, tazze con macchie verdi segno della flora batterica che oramai ha intaccato a livello molecolare anche il vetro o la porcellana che le compone. Non volendo fare di tutta un erba un fascio diciamo anche che in Ucraina tanti sono coloro che vivono in condizioni decorose, tuttavia proprio chi ha raggiunto condizioni superiori alla media qui vive bene e generalmente non ha in mente di emigrare, perlomeno in Italia, detto ciò non crediamo che una donna ucraina (se non addestrata) sia l’ideale mogliettina per quanto riguarda i mestieri di casa o la cura degli anziani (come “badante”), almeno è questa l’idea che ci siamo fatti visitando e vivendo a fondo il loro paese, tuttavia recita un noto modo di dire italiano “tira di più un pelo di donna che cento buoi”, le donne ucraine in Italia continueranno ad arrivare, non tanto per la loro utilità in ambito lavorativo o familiare, par l’apporto che offrono sul piano prettamente sessuale.
Gli ucraini sono da decenni un popolo di migratori “pendolari”, abbinano le utilità e le convenienze nel andare a vivere temporaneamente in altri paesi, con piccoli commerci, ecco quindi che si contraddistinguono subito nelle stazioni ferroviarie, per via dei voluminosi pacchi in nylon che si portano appresso; Dapprima questi flussi migratori erano prevalentemente rivolti verso la Russia, da quando però la Federazione Russa è divenuta un paese opulento e ricco, sono state proclamante severe norme sull’immigrazione che hanno imposto un energico freno al flusso proveniente dai paesi vicini, ecco quindi che questi flussi migratori hanno cambiato direzione spostandosi verso occidente: In Russia se vai in città vestito da contadino, o porti appresso una borsa di nylon, oppure ti brilla la protesi dentaria in oro, la polizia ci mette un secondo ad arrivare per chiederti i documenti e controllare quindi la regolarità di permanenza nel territorio; Attualmente in Russia non è nemmeno possibile acquisire la cittadinanza conseguentemente al matrimonio: Questo espediente viene utilizzato da diversi che puntano per esempio ad andare in Europa (dove è facilissimo trovare un allocco da sposare e conviverci giusto il tempo per regolarizzare la propria posizione sul territorio, per poi iniziare a guardarsi attorno per cercare qualche cosa di meglio).

Khmelnitsky

Le foto del viaggio a Khmelnitsky, novembre 2006

Il mitico Webmaster Bruno Andrea: Una delle rarissme foto in cui appare il Webmaster. Scattata nella camera di hotel a uso ufficio ˝provvisorio˝, sullo sfondo si intravvede il computer usato per scrivere il reportage di viaggio da Khmelnitsky
Il mitico Webmaster Bruno Andrea
Una delle rarissme foto in cui appare il Webmaster. Scattata nella camera di hotel a uso ufficio "provvisorio", sullo sfondo si intravvede il computer usato per scrivere il reportage di viaggio da Khmelnitsky
Vagone treno ucraino: Notare il particolare della puleggia sulla ruota. Si dell'ultimo ritrovato tecnologico per accendere le lampadine in vettura tramite una dinamo da bicicletta.. Forti questi ucraini!
Vagone treno ucraino
Notare il particolare della puleggia sulla ruota. Si dell'ultimo ritrovato tecnologico per accendere le lampadine in vettura tramite una dinamo da bicicletta.. Forti questi ucraini!
Vagone treno ucraino: Il treno per Khmelnitsky
Vagone treno ucraino
Il treno per Khmelnitsky
Stazione ferroviaria: Vanno di moda le valigie in cartone
Stazione ferroviaria
Vanno di moda le valigie in cartone
Treno Ucraina: Locomotore
Treno Ucraina
Locomotore
Khmelnitsky: Monumento
Khmelnitsky
Monumento
Khmelnitsky: Mitico locale nei pressi della stazione: ˝Magna la pizza˝
Khmelnitsky
Mitico locale nei pressi della stazione: "Magna la pizza"
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky: Uno scorcio del centro
Khmelnitsky
Uno scorcio del centro
Khmelnitsky: Uno scorcio del centro
Khmelnitsky
Uno scorcio del centro
Khmelnitsky: La via pedonale Proskurivska: Pizzeria
Khmelnitsky
La via pedonale Proskurivska: Pizzeria
Khmelnitsky: La via pedonale Proskurivska di giorno
Khmelnitsky
La via pedonale Proskurivska di giorno
Khmelnitsky: Arena
Khmelnitsky
Arena
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky: La pizzeria Celentano probabilmente e' la piu' grande catena di pizzerie al mondo, nonostante la si veda soltanto in Ucraina
Khmelnitsky
La pizzeria Celentano probabilmente e' la piu' grande catena di pizzerie al mondo, nonostante la si veda soltanto in Ucraina
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky: Andiam, andiam, a scuola noi andiam! andiam andiam, andiam, paraparappapera andia andiam..
Khmelnitsky
Andiam, andiam, a scuola noi andiam! andiam andiam, andiam, paraparappapera andia andiam..
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Le ragazze di Khmelnitsky in discoteca: Si vestono con le robe prese al mercato e non di sicuro in boutique, ma sono carine comunque
Le ragazze di Khmelnitsky in discoteca
Si vestono con le robe prese al mercato e non di sicuro in boutique, ma sono carine comunque
Khmelnitsky: Arte moderna
Khmelnitsky
Arte moderna
Khmelnitsky: Per vedere qualche cosa occorre regolare bene i colori e il contrasto del monitor
Khmelnitsky
Per vedere qualche cosa occorre regolare bene i colori e il contrasto del monitor
Khmelnitsky: Arte moderna
Khmelnitsky
Arte moderna
Khmelnitsky: Arte moderna
Khmelnitsky
Arte moderna
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Khmelnitsky: Per le strade si vende di tutto
Khmelnitsky
Per le strade si vende di tutto
Khmelnitsky: Per le strade si vende di tutto
Khmelnitsky
Per le strade si vende di tutto
Alla stazione ferroviaria di Khmelnitsky: Quello con la coppola e' il mafioso che riscuote il pizzo dei pacchi di nylon
Alla stazione ferroviaria di Khmelnitsky
Quello con la coppola e' il mafioso che riscuote il pizzo dei pacchi di nylon
Stazione ferroviaria di Khmelnitsky: Particolare
Stazione ferroviaria di Khmelnitsky
Particolare
Stazione ferroviaria di Khmelnitsky: Non poteva mancare la falce e martello
Stazione ferroviaria di Khmelnitsky
Non poteva mancare la falce e martello
Stazione ferroviaria di Khmelnitsky: Non poteva mancare la falce e martello
Stazione ferroviaria di Khmelnitsky
Non poteva mancare la falce e martello
Il bos locale: La sigaretta in bocca, la mano nella tasca..
Il bos locale
La sigaretta in bocca, la mano nella tasca..
Khmelnitsky: La chiesa
Khmelnitsky
La chiesa
Khmelnitsky: Il commercio di cimeli e medaglie
Khmelnitsky
Il commercio di cimeli e medaglie
Khmelnitsky: Al mercato la ricotta non quaglia
Khmelnitsky
Al mercato la ricotta non quaglia
Khmelnitsky: Il mercato
Khmelnitsky
Il mercato
Khmelnitsky: Il mercato
Khmelnitsky
Il mercato
Khmelnitsky: Il mercato
Khmelnitsky
Il mercato
Khmelnitsky: Il mercato
Khmelnitsky
Il mercato
Khmelnitsky: Il mercato
Khmelnitsky
Il mercato
Khmelnitsky: Il mercato
Khmelnitsky
Il mercato
Khmelnitsky: Souvenire in legno made in Ucraina
Khmelnitsky
Souvenire in legno made in Ucraina
Khmelnitsky: I gamberi e il pesce fresco al mercato
Khmelnitsky
I gamberi e il pesce fresco al mercato
Khmelnitsky: Il camion è anche una seconda casa
Khmelnitsky
Il camion è anche una seconda casa
Volodia: un simpaticissimo personaggio!: Questi sono i suoi pesci stesi ad asciugare
Volodia: un simpaticissimo personaggio!
Questi sono i suoi pesci stesi ad asciugare
Khmelnitsky: I pesci di Volodia stesi ad asciugare
Khmelnitsky
I pesci di Volodia stesi ad asciugare
Khmelnitsky: Andrea Bruno & Volodia: Scatto durante l'incontro a colpi di gorilka (vodka): Volodia (a destra) ne uscirà sconfitto.
Khmelnitsky: Andrea Bruno & Volodia
Scatto durante l'incontro a colpi di gorilka (vodka): Volodia (a destra) ne uscirà sconfitto.
Khmelnitsky: Hotel Eneida
Khmelnitsky
Hotel Eneida
Khmelnitsky: Un murales ucraino
Khmelnitsky
Un murales ucraino
Khmelnitsky
Khmelnitsky
Monumento al Milite pedina: Questo monumento sicuramente lo avrete visto ritratto altrove, per noi è stata una sorpresa scoprire che si trovasse proprio a Khmelnitsky
Monumento al Milite pedina
Questo monumento sicuramente lo avrete visto ritratto altrove, per noi è stata una sorpresa scoprire che si trovasse proprio a Khmelnitsky
Khmelnitsky: Manifestazione in ricordo delle vittime causate dalla carestia indotta volutamente da Stalin
Khmelnitsky
Manifestazione in ricordo delle vittime causate dalla carestia indotta volutamente da Stalin
Khmelnitsky: Il centro città è qui
Khmelnitsky
Il centro città è qui
Khmelnitsky: Manifestazione in ricordo delle vittime causate dalla carestia in Ucraina indotta volutamente da Stalin
Khmelnitsky
Manifestazione in ricordo delle vittime causate dalla carestia in Ucraina indotta volutamente da Stalin
Khmelnitsky: Manifestazione in ricordo delle vittime causate dalla carestia in Ucraina indotta volutamente da Stalin
Khmelnitsky
Manifestazione in ricordo delle vittime causate dalla carestia in Ucraina indotta volutamente da Stalin
Khmelnitsky: Manifestazione in ricordo delle vittime causate dalla carestia in Ucraina indotta volutamente da Stalin
Khmelnitsky
Manifestazione in ricordo delle vittime causate dalla carestia in Ucraina indotta volutamente da Stalin
Khmelnitsky: Particolare della stazione ferroviaria
Khmelnitsky
Particolare della stazione ferroviaria
Khmelnitsky - vul. Proskurivska: Il movimendto di sera per le vie del centro
Khmelnitsky - vul. Proskurivska
Il movimendto di sera per le vie del centro
Khmelnitsky - vul. Proskurivska: Il movimendto di sera per le vie del centro
Khmelnitsky - vul. Proskurivska
Il movimendto di sera per le vie del centro

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