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Itinerari di viaggio > Viaggio in Ucraina 2006

Odessa

Per via delle dicerie sulla mafia russa che accomunano in un connubio simbolico Rostov na Donu (Rostov sul Don), ovvero il papà, e Odessa, ovvero la madre della mafia, siamo stati portati a credere che tra le due città ci fossero altri legami che le facessero assomigliare, insomma un qualche cosa di analogo, tuttavia chi si aspetta di vedere in Odessa una città dallo stile prettamente sovietico con forme grigie e piatte, e spazi enormi caratterizzati da monumenti che inneggiano alla gloria dell’impero socialista, rimarrà molto deluso, Odessa è tutto, ma proprio tutto fatta eccezione che un monumento alla oramai defunta era sovietica; Gia in passato casualmente leggendo qualche articolo sulla città, qualcuno la accostò alla meraviglia di tutte le meraviglie: “San Pietroburgo” la città sogno nata per capriccio degli Zar di tutte le Russie, un parolone quindi! Come è possibile accostare una località nota a pochi, alla città gioiello dell’impero zarista? Senza indugio questo accostamento passò per una frase detta a sproposito, tuttavia nella nostra mente continuò a rimuginare per anni e anni, fino al momento in cui ad Odessa ci siamo capitati davvero, e con nostro stupore non solo si è rivelata una metropoli di tutto rispetto, ma anche una città stupenda che a giusto titolo merita la nomina di “perla del mar nero”, e l’accostamento alla città degli Zar non è per nulla azzardato visto che tante sono le assomiglianze architettoniche e gli elementi culturali che le accomunano, ad incominciare dalla lingua parlata (prevalentemente il Russo), allo stile degli edifici che nella loro maestosità hanno tutti la stessa altezza di quattro piani (e non per esempio come avviene a Mosca dove ti trovi delle torri grigie d’innanzi a monumenti bellissimi, o palazzoni in stile sovietico a inneggiare la propria smania di potenza innanzi ad architetture raffinate e sottili adibite al culto religioso, insomma una specie di bricolage!), Odessa è una città armoniosa e dai caratteri gentili, una metropoli sicuramente nello stile superiore ad altre note località ucraine come per esempio Leopoli o la stessa capitale Kiev.
Chi giunge ad Odessa in treno, una volta uscito dalla stazione ferroviaria e imboccata una qualsiasi delle direzioni percorribili, non potrà fare a meno di passeggiare con il sorriso fin sopra le orecchie essendo tante e molteplici le espressioni forti che si percepiscono in tutto ciò che avviene attorno: Dalla stazione degli autobus invasa da personaggi di ogni tipo, dalle persone più strampalate che si possono incontrare, dalla musica che non si capisce bene se sia araba o russa che a tutto volume spara fuori dai finestrini di qualche auto in sosta, dall’immenso bazar a celo aperto che è rappresentato da una intera area dalle dimensioni enormi, lunga tutto il passante ferroviario. Qui tutto è autentico, ancora non sono riusciti a creare quella immagine fittizia di facciata atta a camuffare la sostanza, e tutto ciò a noi ci sollazza, ragion per cui è più che giustificato il nostro sorriso altrimenti “anomalo”, mentre passeggiamo per le vie della città!
La città meriterebbe sicuramente uno speciale da parte nostra, sarà quindi nostro compito in futuro ritornarci per aprire un capitolo più dettagliato sui locali, la vita notturna, aspetti culturali tra cui la cucina e le arti, tuttavia questa volta siamo qui solo in ricognizione, anche perché il proposito principale di questa missione in terra ucraina è quello di raccogliere sensazioni per formare un quadro di insieme generale, mentre approfondire Odessa in modo esaustivo, richiederebbe uno sforzo in termini di tempo che al momento esula dalle nostre possibilità (dato che nei nostri programmi abbiamo già impegni che ad inizio dicembre ci porteranno in quel di Shanghai in Cina, per un reportage tutto speciale).
Odessa a differenza di tantissime altre città ucraine da noi visitate, è una metropoli a tutti gli effetti, con i suoi surplus ma anche con i disagi tipici di una grande città, primo fra tutti il traffico, segno questo di un certo benessere, perlomeno significa che sono in tanti ad avere la macchina e soprattutto tanti sono coloro che possono permettersi di mantenerla e utilizzarla: Per esempio nelle ex repubbliche baltiche al di fuori dei centri urbani delle capitali, le auto in circolazione sono pochissime visto che per loro la benzina a prezzi europei è qualcosa di insostenibile, per esempio a Riga nel centro le macchine ci sono e si vedono, ma come ci si sposta nei quartieri dormitorio della periferia, il traffico e le auto scompaiono quasi per magia, non parliamo poi delle strade di collegamento tra città che per interi chilometri risultano deserte. Anche per l’Ucraina per via delle scelte politiche più recenti, sussiste il serio pericolo di un avvicinamento all’Unione Europea, che porterebbe il paese nel baratro più completo, esattamente come già avvenuto nelle repubbliche baltiche dove i prezzi del riscaldamento, luce, gas e persino i carburanti per le automobili hanno prezzi Europei, ma la massa percepisce stipendi assolutamente non di portata adeguata per poter sostenere il caro costo della vita, senza contare tutte quelle falsità di “benessere di facciata” tipiche anche del nostro paese (l’Italia), dove la gente va in piazza a farsi bella e a prendere l’aperitivo al bar quando c’ha un mutuo ventennale da pagare per l’acquisto dell’appartamento, e dove se per sbaglio esce il modello nuovo dell’auto che si sta pagando a rate, è una autentica tragedia perché poi tutti ti snobbano. Dietro a questa apparenza di benessere la gente soffre e fa fatica a tirare avanti, tuttavia chi in Europa giunge da un paese dove non è uso e costume tenere un’immagine di facciata, è indotto a credere che tutti stiano bene e che tutti siano dei signori benestanti quando nella realtà dei fatti si sta molto peggio di quanto si voglia far credere. L’Ucraina è sicuramente tante cose, eccetto un paese di facciata, qui tutto è veritiero e genuino, se qualcuno sta male lo vedi, chi i soldi ce li ha, ce li ha davvero e non è apparenza, e nessuno si prende l’auto “moderna” pagandola cinquanta rate, visto che ci sono auto che costano due soldi nonostante che nell’aspetto sono rimaste identiche alle nostre Fiat degli anni ’70. In Europa purtroppo anche il povero disgraziato che sgobba dalla mattina alla sera per mille euro al mese, se si prendesse un’auto modello fiat anni ’70, tutti gli ridono in faccia, e quindi è costretto a spendere almeno una dozzina di migliaia di euro e faticare un anno intero solo per la bella immagine e l’apparenza, che sotto tanti versi induce commercio e arricchisce chi tira le fila del potere. Abbiamo aperto questa parentesi per dire (chiarendo bene il concetto), che qui ad Odessa le cose sono come appaiono, non c’è nulla livellato ad uno standard qualitativo di base, ma è tutto un sali e scendi a seconda di cosa c’è dietro, ecco quindi che non di rado si vedono per strada delle vere “minchionerie”, ovvero quelle cose fatte con due soldi che danno la possibilità a qualcuno d’arrabattarsi in qualche modo onestamente: Strade invase da baracchini e chioschi di ogni tipo, uomini hamburger (quelli che vanno in giro con cartelli pubblicitari appesi davanti e dietro) che vendono le ricariche per il telefonino e offrono i servizi più impensabili, compreso quello che va in giro con la termos a tracolla per farti il caffé sul posto e ti vende pure la singola sigaretta: Tutte queste “minchionerie” le avevamo viste già anche in Russia prima della ripresa economica, e rivederle qui ci riporta con il pensiero indietro negli anni, ai primi viaggi nell’ex repubblica sovietica, solo che allora le varie “minchionerie” erano l’unico aspetto riscontrabile tra quanto possibile trovare di vero in loco, mentre oggi come oggi, ad Odessa ci sono comunque raffinatezze e chicchere, come per esempio le boutique d’alta moda e rinomati ristoranti (anche se quelli tipici ucraini ci sono sembrati un po’ costruiti per il turista, tuttavia se ci si allontana dal centro tutto e ancora incontaminato). Ecco quindi che se per le vie d’Odessa incontriate qualcuno con lo sguardo inebetito e il sorriso fin sopra le orecchie, può benissimo essere che questi non sia un rincitrullito qualunque, ma un vecchio nostalgico come noi, venuto qui a fare il turista e ad assaporare le innumerevoli sensazioni che il posto offre copiosamente.
Il racconto che noi ci proponiamo di scrivere rigorosamente sul posto, al lettore può sembrare a volte disordinato dato che viene redatto man mano che le cose le scopriamo, e non necessariamente in un ordine logico, tuttavia ecco che questo che stiamo per aprire è il secondo capitolo e sarà dedicato alla vita notturna, infatti siamo appena rientrati da una notte intensa nella quale abbiamo girato in lungo e in largo intervistando persino gli uomini della notte, in modo da avere un quadro generale che soddisfi i nostri intenti, quindi partiamo subito con il racconto: Odessa, è una città gremita di giorno, e sotto questo aspetto non ha nulla da invidiare a località ben più note, la percezione che abbiamo avuto è che sia una città che vada vissuta soprattutto di giorno girando per i mercati, passeggiando per le vie del centro, ecc.. tuttavia al contrario di quanto ci aspettavamo c’è un duplice aspetto al quale noi che viaggiamo soprattutto ad est non eravamo abituati: Questa è una località di mare e come tutte le località di mare che si rispettano, fioriscono durante il periodo estivo, quando arrivano migliaia e migliaia di turisti che ne cambiano il volto facendola diventare il regno delle tenebre, una città che non dorme mai, ecco quindi qualche consiglio su dove andare: I club notturni e le discoteche in voga nel periodo estivo si trovano tutti nella zona denominata “Arcadia”, ce ne sono ben cinque pronti a soddisfare i gusti più esigenti e sofisticati, a noi è stato raccomandato l’ Ibiza descrittoci come il migliore club di tutta l’Ucraina, purtroppo chiuso in questo periodo (novembre) e a dire il vero siamo convinti che il miglior club di tutta l’Ucraina debba per forza di cose trovarsi proprio qui a Odessa, perchè questa fin da subito si è dimostrata una città di misura superiore sotto molteplici aspetti a tutte le altre visitate. Fuori stagione, nonostante i locali che vanno per la maggiore siano chiusi, è tuttavia possibile trovare sempre qualche posto dove passare in allegria la nottata, soprattutto se capitiamo nel weekend, se invece ci troviamo in un giorno feriale nel periodo di bassa stagione, la scelta allora si ristringe, noi girando per le vie del centro abbiamo individuato, dei bar con annessa musica “tipo discoteca”, che assomigliano guarda caso agli innumerevoli localini in voga a San Pietroburgo durante gl’anni novanta, locali siti il più delle volte negli scantinati degli edifici monumentali del centro: Chi di voi si ricorda del “Nashledi” in Piazza Decabristi, dove attualmente si trova il “Red Lion Pub”? Bei tempi quelli.. che nostalgia! Abbiamo aperto l’argomento "Odessa" assimilandola a San Pietroburgo sotto diversi aspetti, e questo accostamento rimane invariato anche per quello che riguarda la vita notturna, solo che il gap tra le due città è di ben dieci anni di differenza, e questo ritorno al passato, all’epoca dei “sempliciotti” a noi non può che far piacere! Purtroppo la San Pietroburgo moderna si è molto imborghesita divenendo una città per la gente snob e quelli con la puzza sotto il naso, i nostalgici della San Pietroburgo anni novanta, qui a Odessa ritroveranno quelle sensazioni oramai perdute che caratterizzavano la Venezia del nord.
Veniamo al dunque, ma quali sono quei locali in cui troviamo qualcuno durante la settimana? Fatevi un giretto nei locali seguenti: Turkuaz, sito in via Deribasovskaia, 12 (ingresso 10 grivne); un altro locale simile lo trovate all’angolo della via Pushkinskaia, 6 (ingresso libero); e per finire un altro locale dal nome “No Name” sito in Voienni Spusk, 24. In quest’ultimo locale, se direte al barman di nome Andrei, che vi mandiamo NOI, vi offrirà un cocktail al caffé di propria invenzione che è una bomba!
Chiuso questo breve capitolo sulla vita notturna, facciamo come i gamberi per darvi qualche informazione integrativa che a rigor di logica andava messa d’introduzione, tuttavia questo è un racconto di viaggio per “esploratori” e non una guida per il turista “pellegrino”: Ci è stato svelato che sono innumerevoli i palazzi e gli elementi architettonici progettati da architetti italiani (ivi compresa la famosa scalinata della corazzata Kotionki, quella della scena della carrozzella vista da Fantozzi un milione di volte), ecco quindi spiegata l’assomiglianza architettonica con San Pietroburgo (altra città sorta con il contributo di noti archietti italiani)! Le informazioni che seguono sono un po’ messe a casaccio come dentro un calderone, il lettore per questo non ce ne voglia amale: Ovunque in città si sente in continuazione lo stridere d‘una sirena sita nel porto, il suono assordante è talmente cupo che inizialmente si pensò si trattasse di una falegnameria sita nelle vicinanza, o un officina (mai più un suono proveniente da così lontano), cosa serva questa sirena a noi non è noto, ce sia per caso una specie di faro per guidare le navi in caso di foschia o nebbia? Ma nel terzo millennio che significato può avere una cosa come questa che rompe le palle migliaia di persone? I marinai non fanno prima a comprarsi un GPS? Ci siamo preposti il compito morale di sabotare la sirena durante la nostra prossima tornata a Odessa, basterà infilarci dentro uno straccio per farla zittire, probabilmente per questo ci daranno una medaglia! staremo a vedere… di certo non glie la faremo passare liscia, giustizia sarà fatta!
Ogni città ha il proprio centro, in genere una piazza o una via pedonale, e Odessa non fa eccezione: La via Deribasivska, è una felice oasi pedonale circondata da edifici nobili ed armoniosi (nulla a che vedere con gli edifici in stile “staliniano” che caratterizzano il centro di Kiev), lungo tutto il corso troviamo vetrine e bei negozi; Il visitatore non può fare a meno di sollazzarsi passeggiando per le vie del centro, che incomincia lungo l’altra zona pedonale, quella posta lungo la costa (dove troviamo la famosa “scalinata” di cui prima), spostandoci per circa un chilometro verso l’interno. Odessa è una città di vaste dimensioni e ricca di cose da vedere, se in mente abbiate città tipo (per esempio) Riga, vi state sbagliando di brutto, qui i luoghi, i locali e soprattutto i posti da visitare sono talmente tanti che per vederli tutti occorre come minimo una settimana, quindi il nostro consiglio è di non fare lo sbaglio di pianificare una breve puntatine in loco per trascorrerci il weekend, la città merita d’essere vista a fondo per poterla apprezzare ancora meglio.
Come nota di demerito va detto che la zona verso il mare è stata violentata da opere moderne, come per esempio i vistosi cavalcavia e passanti stradali del tutto simili a quelli che si vedono in Italia a Trieste.
Per quanto riguarda invece i costi, diciamo che Odessa è una città estremamente economica, perlomeno ce la aspettavamo più cara di Khmelnitsky, invece la nostra prova della “sambuca” presa al bar ha dato il seguente risultato: A Khmelnitsky costa 19 grivne mentre a Odessa 15. Il Taxi per 10 Grivne in centro ti porta ovunque (e il centro città come dimensioni è notevole). Il filobus anche qui costa mezza grivnia, mentre i minibus privati costano un po’ di più (la tariffa varia a seconda della tratta). Attenzione però, perché questa è una città comunque turistica e come tutte le città turistiche al mondo, presenta dei locali che sono degli specchietti per le allodole, ovvero dei luoghi creati ad atre per il turista dove tutto costa molto più del dovuto, o perlomeno, ci sono locali in cui i prezzi non sono quelli medi del posto (cosa che per esempio a Khmelnitsky non abbiamo riscontrato, tuttavia la di turisti non ce ne sono, e quindi una politica in questo senso non avrebbe alcun significato); uno dei posti “specchietto per le allodole” è il “Ukrainska Lasunka” sito in via Deribasivska, 17, che effettivamente per la città in cui si trova è un po’ caro, tuttavia nonostante ciò ha prezzi sopportabilissimi per una clientela occidentale, ragion per cui ve lo consigliamo comunque, soprattutto se è vostra intenzione provare qualche leccornia locale (cucina tipica Ucraina di alto livello), l'ambiente nello stile ricorda molto il “Na Sdorovie” a San Pietroburgo, eccetto il fatto che questo è un locale tipico ucraino e non russo, anche i prezzi sono dello stesso ordine di grandezza del locale di San Pietroburgo.
In città giungono diversi investitori, soprattutto russi che operano nel settore immobiliare, è auspicabile che nel giro di pochi anni la città faccia un salto di qualità non indifferente e si porti alla pari delle altre grandi città d’arte europee, c’è da dire che una volta messo tutto a nuovo, la città risulterà ancora più bella di quanto sia attualmente, è quindi prevedibile che i prezzi degli immobili schizzeranno alle stelle; Stranamente qui, nonostante fino a pochissimi anni fa, gli immobili costassero pochissimo, di imprenditori italiani non se ne sono visti, tuttavia questa assenza di investitori di casa nostra, sotto molteplici punti di vista è anche plausibile, incominciamo con il dire chi sono i tipici investitori italiani: Si tratta in prevalenza di personaggi che un tempo giravano con le valige colme di collant e reggicalze da donare alle avvenenti donne dell’est, possiamo tranquillamente affermare senza rischio di smentite, che questi personaggi in effetti più che investire, vanno a donne, e fino a qualche tempo fa in Ucraina vigeva ancora il visto per i cittadini UE, quindi questi imprenditori hanno preferito andare in paesi con meno seccature, anche perché più che a investire, vanno a donne e quindi il fattore della convenienza dell’investimento passa in secondo piano, meglio quindi puntare su posti facilmente raggiungibili; Ecco che negli anni novanta in città come Praga si sono riversati innumerevoli imprenditori che sotto molteplici aspetto si sono rivelati dei veri pellegrini, c’è anche da dire che l’Ucraina si trova dopo la Romania, e quindi la Romania stessa a filtrato, o meglio arenato nel proprio territorio, tantissimi di questi pellegrini in viaggio verso Est. Ecco quindi che in paesi come la Romania o in città tipo Praga (Repubblica ceca) troviamo orde di imprenditori nostri connazionali, a guardarsi fra di loro nelle palle degli occhi senza nemmeno più “battere un chiodo” con le donne locali, visto che come sovente avviene, le popolazioni autoctone, non appena ci conoscono, incominciano ad evitarci; Per fortuna a Odessa ancora non ci conoscono!

Odessa

Le foto del nostro breve viaggio alla scoperta di Odessa

Odessa: Il treno
Odessa
Il treno
Odessa: La locomotiva
Odessa
La locomotiva
Odessa: La stazione ferroviaria
Odessa
La stazione ferroviaria
Ci tocca anche fatica'
Ci tocca anche fatica'
Odessa: Giovani mamme
Odessa
Giovani mamme
Odessa: Attenzione a dove mettete i piedi!
Odessa
Attenzione a dove mettete i piedi!
Odessa: Di notte i tombini aperti si vedono ancora meno! Attenzione a dove mettete i piedi!
Odessa
Di notte i tombini aperti si vedono ancora meno! Attenzione a dove mettete i piedi!
Odessa: La citta' dai tombini dimenticati aperti
Odessa
La citta' dai tombini dimenticati aperti
Odessa: Cattedrale ortodossa
Odessa
Cattedrale ortodossa
Odessa: Cattedrale ortodossa
Odessa
Cattedrale ortodossa
Odessa: Cattedrale ortodossa
Odessa
Cattedrale ortodossa
Odessa: Chiesa
Odessa
Chiesa
Odessa: Chiesa, l'interno
Odessa
Chiesa, l'interno
Odessa: Chiesa, la volta
Odessa
Chiesa, la volta
Odessa: Per le vie del centro
Odessa
Per le vie del centro
Odessa: Particolare di una scala
Odessa
Particolare di una scala
Odessa: Negozio interessante per donne in stato interessante
Odessa
Negozio interessante per donne in stato interessante
Odessa
Odessa
Odessa: Per le vie del centro
Odessa
Per le vie del centro
Pushkin a Odessa
Pushkin a Odessa
Odessa: Di notte per le vie del centro
Odessa
Di notte per le vie del centro
Odessa: Di notte per le vie del centro
Odessa
Di notte per le vie del centro
Odessa: Di notte per le vie del centro
Odessa
Di notte per le vie del centro
Odessa: Di notte per le vie del centro
Odessa
Di notte per le vie del centro
Odessa: L'interno della cattedrale
Odessa
L'interno della cattedrale
Odessa: La cattedrale
Odessa
La cattedrale
Odessa: La cattedrale
Odessa
La cattedrale
Odessa: Di notte per le vie del centro
Odessa
Di notte per le vie del centro
Odessa: Il centro commerciale Europa
Odessa
Il centro commerciale Europa
Odessa: La via pedonale Deribasivska
Odessa
La via pedonale Deribasivska
Odessa: Palermo
Odessa
Palermo
Odessa: Panoramica notturna sui cavalcavia
Odessa
Panoramica notturna sui cavalcavia
Odessa: Di notte
Odessa
Di notte
Odessa: Statua di notte
Odessa
Statua di notte
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa: La mitica scalinata della corazzata Potëmkin
Odessa
La mitica scalinata della corazzata Potëmkin
Odessa: La mitica scalinata della corazzata Potëmkin
Odessa
La mitica scalinata della corazzata Potëmkin
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: Regolate bene il monitor per vedere qualche cosa!
Odessa
Regolate bene il monitor per vedere qualche cosa!
Odessa: Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa
Uno scorcio notturno per le vie del centro
Odessa: La via principale, Deribasivska
Odessa
La via principale, Deribasivska
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa
Odessa
Odessa: Casino
Odessa
Casino
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: Per le vie del centro di notte
Odessa
Per le vie del centro di notte
Odessa: La galleria ˝Passage˝
Odessa
La galleria "Passage"
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
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Odessa
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Odessa
Odessa
Odessa: La galleria ˝Passage˝
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La galleria "Passage"
Odessa: La galleria ˝Passage˝
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La galleria "Passage"
Odessa: La galleria ˝Passage˝
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La galleria "Passage"
Odessa: Casino Plaza
Odessa
Casino Plaza
Odessa: Il centro commerciale Afina
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Il centro commerciale Afina
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa: Il teatro dell'opera
Odessa
Il teatro dell'opera
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Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa: Auto d'epoca
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Auto d'epoca
Odessa
Odessa
Odessa: Filarmonica
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Filarmonica
Odessa: Filarmonica
Odessa
Filarmonica
Odessa
Odessa
Odessa: Un acrobata che lavora in tutta sicurezza
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Un acrobata che lavora in tutta sicurezza
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa
Odessa: La stazione ferroviaria
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La stazione ferroviaria
Odessa: Particolare della stazione ferroviaria
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Particolare della stazione ferroviaria
Odessa: Un edificio
Odessa
Un edificio

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