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Lavoro

Contratto di Lavoro

I Cittadini Ucraini sono liberi di scegliersi il proprio posto di lavoro e di stipulare il contratto direttamente con il datore di lavoro. La legge prevede, altresì, un formato standard di contratto di lavoro e le condizioni base che debbono essere contenute in esso; inoltre, su specifica richiesta dei lavoratori, indipendentemente dalla presenza nella ditta di una rappresentanza sindacale, l'azienda è tenuta ad applicare il contratto collettivo per la categoria corrispondente.
La normativa Ucraina prevede l'obbligo, per le aziende, di tenere per ogni lavoratore, se è assunto per un periodo superiore ai cinque anni, un libretto di lavoro. Questo libretto contiene tutte le informazioni intorno alla vita del rapporto di lavoro, come, per esempio, le mansioni a cui il lavoratore è stato adibito, motivi di un eventuale licenziamento, ecc.. Essendo un documento prescritto per legge, tutte le aziende, in via di principio, sono tenute ad avere un libretto di lavoro per ogni singolo dipendente. In caso di assunzione di un cittadino Ucraino, il datore di lavoro dovrà ricevere il libretto di lavoro insieme con il passaporto del lavoratore.
Un rapporto di lavoro può essere a tempo indeterminato, a tempo determinato, ed infine per la durata necessaria a compiere un determinato lavoro. Il periodo di prova non può superare i tre mesi; esso può essere ridotto ad un solo mese, a seconda del tipo di qualificazione del lavoratore. Una volta esaurito tale periodo di prova, il lavoratore è automaticamente assunto, a meno che il datore di lavoro non si sia pronunciato negativamente.
II lavoratore ha facoltà di risolvere in ogni momento il rapporto di lavoro, con almeno due settimane di preavviso. Il datore di lavoro, invece, può risolvere il contratto solamente nei casi previsti dalla legge ed in conformità con le procedure ivi previste. Il periodo di preavviso è in questo caso di due mesi. I principali motivi che consentono la risoluzione del rapporto da parte del datore di lavoro sono:
• scioglimento della società o riduzione del personale;
• reintegrazione (nei casi previsti dalla legge) di un altro lavoratore che precedentemente era adibito alle mansioni del lavoratore licenziando;
• gravi inadempienze da parte del lavoratore, senza giustificato motivo;
• reiterate assenze, senza giustificato motivo;
• assenza per un periodo di oltre quattro mesi, in caso di inabilità temporanea (esclusa l'assenza per gravidanza e maternità).
In caso di cambiamenti essenziali dell'oggetto del rapporto di lavoro, il datore di lavoro deve dare notizia con due mesi di anticipo. Se il lavoratore non è disposto a svolgere le nuove mansioni e, quindi, l'impresa non necessita più delle sue prestazioni, è possibile risolvere il rapporto di lavoro, contro corresponsione di una indennità. In caso di riduzione del personale, per motivi di cambiamento dell'indirizzo gestionale dell'impresa, il lavoratore licenziato, in attesa di trovare un nuovo impiego, ha diritto ad essere retribuito per un periodo di non più di tre mesi.

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