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Incentivi fiscali

Zone di Libero Scambio

Dal punto vista del trattamento fiscale, l'Investitore Straniero può prendere in considerazione le opportunità delle Zone di Libero Scambio, introdotte con legge nel 1997. Esse si dividono in tre diverse categorie:
• zone economiche speciali;
• territori con uno speciale regime d'investimento;
• territori il cui sviluppo economico ha importanza prioritaria;
Tali Zone e Territori si differenziano tra di loro per il diverso trattamento fiscale riservato alle aziende che intendano stabilirvisi, in ogni caso gli elementi chiave comuni possono essere così sintetizzati:
• esenzione dall'Imposta sulle Società per i primi 3 o 5 anni, necessari alla messa a punto del progetto, e tassazione ad aliquote agevolate per gli anni seguenti;
• esenzione da dazi doganali e da IVA all'importazione;
• ritenuta alla fonte ad aliquota ridotta sui dividendi e sui redditi maturati da soggetti non residenti;
• esenzione dall'obbligo di conversione in valuta locale dei redditi maturati in valuta estera;
• esenzione dai contributi previdenziali e dall'imposta sulla proprietà fondiaria o, in alternativa, applicazione di aliquote ridotte;
L'esatto Regime Fiscale varia a secondo della specifica normativa fiscale riservata dalla legge ad ogni singola zona. Inoltre, i territori con uno speciale regime d'investimento e quelli il cui sviluppo economico ha importanza prioritaria non hanno frontiere doganali indipendenti, come è invece il caso delle zone economiche speciali.
Ogni singola zona è sottoposta ad una propria autorità amministrativa, che cura la registrazione e l'approvazione dei progetti d'investimento che debbono essere realizzati colà. Le zone economiche speciali sono solitamente create per un determinato periodo di tempo (dai 10 ai 30 anni).
Attualmente le zone economiche speciali sono:

Syvash nella Crimea del nord;

Azov nella regione di Donetsk;

Donetsk nella città di Donetsk;

Zakarpattya nella regione di Zakarpatskiy, ivi compreso l'auto-porto di "Chop"

al confine tra Ucraina ed Ungheria;

Il porto di "Reni" nella regione della Odessa;

Yavoriv nella regione di Lviv ai confini con la Polonia;

Truskavets nella regione di Lviv;

Slavutych nella città satellite di Chernobyl;
Mykolayiv, comprendente il più grande cantiere navale di Ucraina, nella città di Mykolayiv;

L'interporto di Kovel nella regione di Volyin, ai confini con la Polonia;
Port Crimea a Kerch, Crimea, e gli adiacenti territori il cui sviluppo economico ha importanza prioritaria: Yalta, Alushta, Sudak, Feodosiya e la Crimea Orientale;

Porto-Franco nel porto di Odessa;
• Kharkiv, zona con uno a speciale regime d'investimento, nella città di Kharkiv;
• territorio il cui sviluppo economico ha importanza prioritaria nella regione di Volyin;
• territori il cui sviluppo economico ha importanza prioritaria nella regione di Chernihiv;
• Shostka zona con uno speciale regime d'investimento nella regione di Sumy.
L'Ucraina ha 18 porti, i quali si trovano sulle coste del Mar Nero, del Mare di Azov e sui fiumi Danubio, Yuzhniy Bug e Dnipro. Questi porti sono sotto l'Amministrazione del Ministero dei Trasporti e, per la maggior parte sono di proprietà statale. Il Governo intende trasformare i porti più importanti in porti franchi, creando zone economiche speciali nelle adiacenze.

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