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Itinerari di viaggio > Kharkov

Un po' di storia

Fondata nel XVII secolo, Kharkov è la seconda città più grande dell’Ucraina e ne fu capitale tra il 1917 eil 1934. Non è bella come Kiev ma, in compenso, è meno caotica, più verde e decisamente più “russian style”.
La cosa сhe forse fa più ricordare Kharkov nel mondo è l’università “Karazina”. Fondata nel 1804, è una delle più antiche dell’Europa orientale, ha sfornato già tre Nobel e attira ogni anno, dalle altre città ucraine e dall’estero, migliaia di studenti сhe affinano qui il loro sapere in tutte le sfere dello scibile umano. Altro primato della città è l’aver prodotto il temibile T-34, il mezzo corazzato сhe fu la vera arma vincente dell’Armata Rossa contro le truppe naziste a Stalingrado. La città, nella Seconda guerra mondiale fu teatro, infatti, di battaglie devastanti ma decisive per l’evolversi del conflitto e pagò un contributo altissimo in termini di vite umane e distruzione:quasi il 70% fu ridotto a cumuli di macerie. La nuova stazione ferroviaria, forse uno degli edifici più belli della città, ricostruita nel 1952, fu simbolo della rinascita e della ricostruzione dopo le terribili ferite del conflitto mondiale. Se volete percorrere le vie più belle di Kharkov, vi consiglio di partire da uliza Rosa Liuxemburg, un bel viale alberato con negozi, uffici e qualche ristorante alla moda. Senza accorgervene, vi ritroverete in Plosha Konstituzii, un grande spiazzo con giardini dove fanno bella mostra alcuni esemplari di carro armato. Alle spalle, quasi per singolare contrappasso, il Sviato-pokrovski monastyr dove ancora si può avvertire quel silenzio carico di spiritualità in cui sono immersi i conventuali. Attraversando un ponte, dietro al monastero, si può accedere alla chiesa di Plahovicinski сhe,con le sue guglie imponenti e le sue facciate policrome, è forse l’edificio di culto più bello di Kharkov. Ma a pochi passi, insensibile a tutto ciò, la vita della city pulsa caotica e rumorosa nelle ore di punta. Da Plosha Konstituzii si dipartono le due arterie сhe rappresentano, a pieno titolo, il vero cuore di Kharkov: Sumskaja e Pushskinskaja uliza. I migliori negozi, i ristoranti più “in”, i palazzi ministeriali, le banche e gli uffici che contano li troverete tutti concentrati là. Ma non solo, il Teatro dell’Opera si affaccia imponente sulla Sumskaja distogliendo la vostra attenzione dal via vai frenetico della strada. Da là, si può accedere al parco Shevcenko, che col Gorky park dagli alberi centenari, rappresenta il grande polmone verde della città. Se uscirete con un’indigena, di sicuro vi porterà alla “kaskad” all’interno del parco Shevcenko: quattro zampilli d’acqua che fluiscono su un piano inclinato. Non un granché, ma tutte le coppie locali vengono qui a cercare un po' di romanticismo per le loro effusioni. Ancora un passo oltre e sarete arrivati finalmente alla famosa “Svobody Plosha” di cui i kharkoviani vanno veramente fieri. Pare сhe sia la quinta piazza più grande del mondo, in realtà trattasi di un immenso spazio vuoto con, nel fondo, la solita statua di Lenin in posa ieratica.

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