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Itinerari di viaggio > Kharkov

Locali e vita notturna

La serata ideale di Kharkov potrebbe cominciare con un aperitivo al "Fidele", Sumskaja ul. 19, un lounge café con ambientazione anni '60. Qui vi sembrerà di vivere per un attimo la atmosfere della Saint Tropez del playboy Gigi Rizzi e di Brigitte Bardot. Ma, senza volare troppo con la fantasia, il luogo è sfizioso, l'auditorio giovanile e sofisticato, musica con dj set. Potrete poi spostarvi alla pizzeria "Maranello", fermata metro "23 avgusta", una delle poche pizzerie con forno a legna in Ucraina.
Si vocifera, tra i pochissimi italiani residenti in loco, sia la miglior pizza che si possa gustare in terra ucraina: certo non ci vuole molto a superare gli standard locali, ma vale la pena di provarla. Per mangiare senza sorprese e a prezzi contenuti, c'è anche un ristorante della catena "Lido" a due passi da Plosha Konstituzii. Il locale è minuscolo rispetto ai suoi omologhi di Riga o di Minsk, ma le pietanze hanno gli stessi sapori. Non lontano dalla pizzeria "Maranello", troverete il "Mistò, forse il locale più bello e popolare di Kharkov. Primo piamo boowling e casinò, insolitamente vicini, separati solo dal bancone bar. Secondo piano, discoteca. La musica è tecno, per lunghi tratti, il pubblico molto composito: dalla modellina figlia di papà alla fanciulla ruspante e semplice nei modi, fino alla studentessa. Nel weekend, complici le cospicue 70 grivne di ingresso, il locale è abitato anche dai nuovi ricchi con le loro giovani odalische al seguito. Nei pressi c'è anche un disco-bar interessante: il "Galaxy", 30 grivne nel fine settimana, 10 negli altri giorni. Pista centrale, tavolini intorno come una vecchia balera di Cesenatico, ma il pubblico è decisamente più coinvolgente. Vi ci troverete il gruppo di studentesse in libera uscita dopo le fatiche universitarie, così come qualche signorotta accattivante che ha voglia di divertirsi.
I drink costano poco, gli spettacoli proposti, di tanto in tanto, rimandano a numeri d'altri tempi come le contorsioniste o le ammaestratrici di colombe.
Insomma, atmosfera "naive" con contorno di fauna variamente assortita.
Ma la vera trasgressione di Kharkov passa dal "Drive", zona fermata metro "Arkitektora Beketova". Il locale è aperto solo il venerdì e sabato, chiedendo per l'ingresso la modica somma di 30 grivne.
Il venerdì è la serata gay-lesbo, il sabato serata etero. Ma, in fondo, queste sono superficiali schematizzazioni per un locale di questo tipo che raccoglie chiunque voglia uscire dalla banalità dei luoghi pre-confezionati.
In un ampio saloon stile "wild west", con tavolini a ridosso di un dance-floor che ne ha viste di tutti i colori, vedrete lasciarsi andare gente di tutti i tipi: dall'impiegato al biker coperto di tatuaggi, dalla giovane donna capitata lì per caso alla stagionata matrona che vi sorride col suo dente d'oro.
E se ancora la serata stenta a decollare, buttatevi al "Bolero", zona fermata metro "Akademika Barabashova". In due spaziosi ambienti che da poco hanno ospitato il nostro Pupo per un concerto rimasto memorabile da queste parti, vi sfinirete a ballare al ritmo di una disco pop rigorosamente in russo.
Oppure c'è il "Jivot" (Stomaco), Melnikova ul. 6, musica techo, acid jazz, progressive, auditorio intellettuale, entrata da 10 grivne.
Nelle serate estive, invece, noi consigliamo una passeggiata al Parco Shevcenko, dove una serie di disco-pub all'aperto raccolgono molta gioventù locale che ha voglia di far baldoria con poche grivne. Forse, con un po' di fortuna e un pizzico di audacia, gli incontri migliori li farete proprio là.

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