📁
Ucraina Nel sito sono presenti informazioni concernenti il consolato e l’ambasciata italiana in Ucraina, supporto legale per adozioni e visti d’ingresso, mappa e meteo online.Ucraina
Informazioni

Potere d'acquisto

Come é cambiata la situazione economica negli ultimi anni

Mafia ucraina: Più che mafiosi, sono proprio dei tamarri!
Mafia ucraina
Più che mafiosi, sono proprio dei tamarri!
I paesi dell'est, fino al 2003, risultavano tutti particolarmente vantaggiosi per chi vi giungeva con valuta estera, ora tuttavia la sensazione che si percepisce girando per le varie repubbliche ex sovietiche, è completamente opposta: L'euro, soprattutto in Ucraina, ha un potere d'acquisto decisamente scarno, i prezzi delle merci e prodotti, a partire dal 2000 fino ad oggi, se calcolati in euro, hanno subito vistose impennate, allo stato attuale, il potere d'acquisto dell'euro in Ucraina si è dimezzato di 3 volte: Costo degli affitti, costo dei prodotti, costo dei taxi, costo della metropolitana e degli autobus, costo degli immobili, ecc.. negli ultimi otto anni, se misurati in euro, risultano tutti triplicati!
Ma quali sono le cause che hanno portato ad un così vistoso innalzamento dei prezzi?
Innanzitutto moltissimi sono gli ucraini emigrati all’estero che periodicamente inviano denaro alle proprie famiglie come forma di sostentamento, un così copioso afflusso di valuta estera, fa sì che la moneta Ucraina (la grivna), si prospetti molto forte nei confronti delle altre divise, questo a fronte di meccanismi mondiali che regolano la cosiddetta bilancia dei pagamenti: Mentre in Ucraina circola un sacco di valuta straniera inviata dai parenti all’estero e dai turisti che vi giungono copiosamente da quando vi hanno tolto i visti, la grivna ucraina rimane una moneta essenzialmente rilegata al territorio nazionale, quindi non c’è da meravigliarsi che la bilancia dei pagamenti sia a netto favore dell’Ucraina, essendo appunto tantissima la moneta estera che l’Ucraina rende ai corrispettivi Paesi e praticamente nulla la grivna che dall’estero rientra in patria.
Mentre fino a pochi anni fa, il sostentamento che gli ucraini inviavano dall’estero alle proprie famiglie poteva rappresentare un grande aiuto per chi rimasto Patria, da quando questi sono divenuti così copiosi da determinare una moneta locale forte nei confronti di dollaro ed euro, si sono rivelati aiuti controproducenti al sistema economico globale e a farne le spese sono coinvolti sia chi in Patria riceve valuta estera dato che questa ora è caratterizzata da un debolissimo potere d’acquisto, come anche chi di soldi non ne riceve, ma si vede inflazionare il mercato per colpa del grande fiume di valuta estera che in Ucraina vi giunge a sbaffo da chi emigrato all’estero e dai turisti occidentali che arriva con le tasche colme di dollari ed euro.
Allo stato attuale, al contrario di quanto si potrebbe credere, il Paese non presenta sacche di povertà, ma una situazione di miseria diffusa, e tra questa miseria galleggiano piccole sacche di ricchezza, una situazione tragica quindi, peggiorata dal fatto che i pochi che versano nelle condizioni di benessere, investono i propri patrimoni creando servizi e strutture dedicate prevalentemente ad altri ricchi, disinteressandosi completamente della popolazione media, dato che questa non può portare a nessun ricavo cospicuo; Ecco quindi che in ogni città aprono costosi locali (ora va tanto di moda i sushi bar), club, ristoranti, negozi alla moda, tutti rivolti a quella piccola minoranza arricchitasi, che se ne infischia della tragica situazione in cui versano tutti gli altri, tutti gli altri che fino a che il sistema dedicava qualche cosa anche per loro, riuscivano comunque a vivere dignitosamente, ma che ora si sono visti sottrarre dalla parte più ricca, quel qualcosa di socialmente utile che ereditarono dal sistema socialista, così quindi ecco che le buonissime mense economiche dai folcloristici aspetti sovietici nelle quali era possibile degustare deliziose pietanze realmente ucraine, vengono acquistate e smantellate per far posto a costosi ristoranti in stile occidentale atti a creare guadagno rivolgendosi al target più ricco della popolazione, la stessa cosa vale per gli ospedali che si trasformano in cliniche dal nome “americano”, migliorando e arricchendo vistosamente l’aspetto di facciata, per poi puntare ad una ricca clientela, i mercati cedono il posto a lussuosi centri commerciali ricchi di boutique ecc.. via di questo passo a breve, l’ucraino medio non avrà più di che vivere, vedendosi sottratti i propri spazi dai pochi che galleggiano in quelle sacche di ricchezza un tempo inesistenti, e quando queste sacche di ricchezza non esistevano, la moneta locale rendeva giustizia a tutti mantenendo un più marcato potere d’acquisto, potere che è andato affievolendosi, man mano che si formavano classe più ricche, le quali volenti o nolenti, andarono a modificare il target del mercato locale: Le attività commerciale e dei servizi, hanno aggiustato la mira puntando sempre a una clientela di fascia più ricche, in modo da massimizzare i profitti.
L’Ucraina, per sua storia e per sua natura socio culturale è legata a paesi ex sovietici, tuttavia la recente indigenza “americana” nella politica del Paese, ha apportato un riassetto geopolitico dell’area, un riassetto che sta determinando vistosi cambiamenti che infieriscono negativamente sulle sorti economiche e sociali del Paese., ecco quindi che un paragone tra ciò che avviene in Ucraina e nella vicina Russia ci sembra più che d’obbligo: E’ verissimo che a Mosca come anche a San Pietroburgo, si trovano prezzi “allucinanti”, prezzi che portano queste città ai vertici del caro vita mondiale, tuttavia nelle metropoli russe i prodotti di poco conto, quelli riservati alle masse, come anche i locali assai economici, sono una costante.. per intenderci, a Mosca, che è una delle città più care al mondo, è comunque possibile degustare un caffè in stazione a 40 centesimi di euro, o una bottiglietta di Coca Cola a mezzo euro presa al chiosco... a Kiev oramai la gente non ha più via di fuga, benché non vi sia la quantità di locali costosi come nelle metropoli russe, il livello dei prezzi parte dal medio alto a salire, medio alto soprattutto rapportato alla qualità di ciò che ci si sta apprettando ad acquistare (generalmente molto scarna).
Benché lo straniero che giunga a Kiev con il proprio potere d'acquisto deteriorato, riesca comunque in qualche modo a sopravvivere, la cosa invece risulta assai più difficile per gli autoctoni che faticano non poco a “mandare avanti la baracca”: Ora si vedono un sacco di genti con le “pezze al sedere”, cosa che fino a qualche anno fa era un fenomeno estremamente marginale e non riguardava assolutamente Kiev;  Se ci si sposta poi da Kiev nella vicina Minsk in Bielorussia, risultava assai vistoso il cambio del tenore di vita tra i due Paesi, dato che in Bielorussia il sistema socialista sopravvivendo al crollo dell’unione sovietica, non ha permesso che il paese cadesse nel baratro come in vece è avvenuto in Ucraina (forza Lukashenko!), dove le masse abbindolate dalle false promesse della “rivoluzione arancione”, credendo al miraggio di un mondo capitalista senza conoscerne per nulla gli aspetti meschini, hanno sostenuto il disegno “americano” di egemonizzare le aree un tempo sovietiche, cosa che ha indispettito i russi, portando anche a qualche scontro, ed ad uno sporadico riaccendersi del clima da “guerra fredda”.

 

Argomenti nella stessa categoria