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Racconto di viaggio

Odessa

Odessa: La galleria ˝Passage˝
Odessa
La galleria "Passage"

Ritorno ad Odessa: aprile - maggio 2008, di Traianus

Odessa è una città di un milione di abitanti sul Mar Nero, ormai ci sono stato molte volte, ma la trovo sempre in cambiamento e sempre interessante.  Ci ritorno spesso perché la preferisco a Kiev per il clima, la gente, il mare e perché mi e più congeniale parlare in russo. A Kiev talvolta storcono il naso. E poi che dirvi mi ci sento in un certo senso a casa...
Questo non vuole, ne può essere un racconto di viaggio anche perché ho passato tutto il tempo in città. Vorrei provare solo a mettere un po' d'ordine ai miei appunti  dando qualche informazione utile ai lettori sperando di non essere noioso. Premetto che trascurerò citazioni od informazioni prettamente turistiche in quanto facilmente reperibili in rete o su guide. Inoltre ho fatto del mio meglio per convertire i nomi cirillici in alfabeto latino. Il cambio era 1 € = 7,60 gr

Partenza il 24 aprile da Venezia via Budapest per 12 giorni; arrivo il pomeriggio ad Odessa. In aereo di solito vi danno un piccolo modulo da compilare e da consegnare al controllo passaporti, se non ve lo danno in aereo è presente nella sala di arrivo. Come molti sapranno il visto non è più richiesto ma il passaporto assolutamente sì. Il modulo è in due parti una viene ritirata all'arrivo e una alla partenza non perdetelo! Da compilare con dati anagrafici, numero del  volo ecc.
Riguardo la dogana, cercano in particolare regali costosi, oro, pietre preziose, orologi, profumi. Io sono sempre calmo, cortese rispondo puntualmente a quello che mi chiedono,  non porto cose particolarmente costose e eventualmente ho con me le ricevute. Se non capite inglese o russo e o se non si fidano vi fanno aprire  tutto.  Riguardo vini,  cibo e altri regalini alimentari tenete presente che nei centri commerciali si trova praticamente di tutto, italiano, spagnolo, francese europeo... ad un 30% di più che in Italia ma piuttosto che avere problemi di rotture bottiglie o altro in valigia e in dogana...poi vedete voi.

Appena usciti nella sala d'aspetto dell’aeroporto subito a destra c'è un cambia valute abbastanza onesto un 3% più caro che in città, mentre vi guardate in giro....sarete assaliti da orde di tassisti abusivi che vi proporranno “offertissime” per portavi in centro tra i 25 e i 50 dollari.... lasciate perdere. La tariffa normale aeroporto - centro è di 45-55 grivne (6,5-7,5 €) Ovviamente serve parlare il russo per chiamare una compagnia di taxi di Odessa oppure provate al secondo piano nelle sedi della vostra linea aerea chiedendo se per cortesia possono aiutarvi... se siete in molti e potete dividere la spesa vada per il taxi abusivo o quelli ufficiali davanti all'uscita. Ci sono bus e mini bus ma è dura aspettarli stanchi del viaggio con valigione in spalla ed assillati dai tassisti.
Questa volta gli amici mi sono venuti a prendere in taxi all'aeroporto evitandomi le mini liti con tassisti, venditori di tutto e zingare lettrici di mano.
Per quanto riguarda la sistemazione  preferisco essere indipendente. Ho dormito in appartamento in una zona che conosco distante solo 6 numeri civici  da amici. Ulitza Nejinskaja angolo Targovaja. Molto bella.  10 minuti a piedi dal centro turistico ma in piena Ucraina di tutti i giorni. Bazar a 3 minuti, mini market, chioschi vari, via vai di gente indaffarata fino a tardi.
Il tardo pomeriggio ero libero e me ne sono andato a zonzo per il centro. Deribasovskaja è un viale pedonale, per una passeggiata e foto turistiche classiche è un bel posto. Centri commerciali ristoranti, parco dove riposare, cinema cambiavalute, telefoni, elettronica, cosmetici... una zona turistica come in ogni città.
Una delle prime cose da fare sarebbe da entrare in libreria (oltre angolo Ekaterinksakja) e procurarsi un cartina ed una guida... e saper leggere almeno un po' il cirillico.
In Deribasovskaja  sono andato per un the e blinì al ristorante Steakhouse, riconoscibile dalla  facciata verde e dalla  veranda sulla strada;  è sempre zeppo di stranieri o coppie miste, ma a me piace il personale è cortese e l'ambiente rilassante.
Uscendo ho visto gli avvisi per la partita di calcio serie A Cernomoriez – Metalurg ma non è il mio caso ... la prossima settimana a teatro ci sarà Zhenitba di Gogol ottimo! Prima di rientrare in appartamento ho sistemato il discorso telefono, acquistando un po' di ricariche per la mia scheda ucraina.
Piccola parentesi per evitare il roaming internazionale a prezzi folli. In Ucraina ci sono innumerevoli compagnie, io da sempre ho la Life attualmente è molto popolare perché offre diverse centinaia di minuti gratis di conversazione al mese tra schede Life ricaricabile in Ucraina. Per l'estero hanno la tariffa one world che per 5 grivne di spesa una tantum per un mese offre 100 minuti vs il resto del mondo al 1 grivna al minuto. Quindi al cambio attuale un euro per circa 8 minuti vs Italia. Conosco anche la Kivstar ma non so che tariffe faccia.
Per internet ci sono moltissimi internet point a circa 4 grivne all'ora. Velocità buona ADSL. Se tenete alla privacy una soluzione è avere un cellulare da collegare ad un PC via cavo o infrarossi  con  GPRS ma costa molto di più 6 grivne circa al MB con la Life ed è di una lentezza atroce,  analogico 56k vecchi tempi. Buono solo per notizie e posta elettronica privata.
Nei giorni seguenti mi sono dedicato a cura della persona ad acquisti ed a incontrare gli  amici. Un taglio di capelli per uomo in salone per signora si aggira sulle 25-35 grivne a seconda se ci si  trova  in centro od in periferia, ce ne sono molti in giro per la città, le ucraine come saprete ci tengono molto alla cura di sé ed iniziano a sorgere in numero sempre maggiore i grandi centri di estetica, acconciature, massaggi, trattamenti ed anche cliniche di chirurgia plastica.
Come accennavo sulla Targovaja si trova il Novi Rinok un grande mercato bazar  il giorno seguente l’arrivo mi  ci sono recato per guardare un po' in giro e per soddisfare un piccolo vezzo che avevo da tanto tempo l’acquisto i una giacca di pelle morbida. Fa parte della moda maschile  indossarne una. Sono comode anche per la pioggia e la sera quando la temperatura è fresca.
I bazar mi hanno sempre affascinato si può girare a lungo ed in largo  curiosando in mezzo a prodotti di tutti i generi, si possono sentire profumi di ogni tipo, spezie, aromi, frutta, sashlik. Si entra in un’atmosfera che da noi i mercati rionali stanno oramai perdendo. Ho fatto colazione al volo con degli spiedini di maiale e del salmone. Dopo un po’  ho trovato una giacca di mio gusto per 700 gr... made in Turchia; i miei amici mi hanno confermato di buona qualità  sono soddisfatto poi vedremo. Dato che vivevo vicino al mercato ci sono tornato quasi ogni mattina.
Questo piccolo accenno alla  moda locale mi ha fatto venire in mente un piccolo aneddoto  riguardo gli incontri “del terzo tipo”. Non prendetemi troppo sul serio però... come dicevo, l’abbigliamento del tipo giacca di pelle, pantaloni e scarpe scure permette di confondersi un  po’ nella folla e di evitare qualche seccatura soprattutto nel mio caso con gli stranieri…..sono spesso assillato da pseudo industriali con capelli laccatissimi,  occhiali da sole stile esperimento di Alamogordo 45' anche di notte,  giovani con la maglia di Totti o del Piero e scarpe giallorosse o americani con cappello texano e stivaloni … il copione è sempre lo stesso …dopo 10 minuti del più e del meno gettano la maschera  iniziano a fare discorsi da far impallidire il Rocco nazionale … segue preghiera di accompagnarli quale pseudo-interprete in discoteca o in night… Questa volta grazie al  “travestimento” abbinato al parlare costantemente in russo  mi è andata bene nessuno in centro sì è fatto vivo... tranne due Babushke che cercavano l' Avtovoksal e la mattina dell' ultimo giorno ... tre marinai già in cerca di locali. .. “alternativi”.. aagh!
Camminando qua e là tra le piccole novità gradite per spuntini rapidi ho visto una catena di piccoli chioschi “Fornetti” vendono piccole sfoglie con ripieno sia dolce che salato. Ho molto gradite quelle al pollo e funghi, stiamo sui 4 grivne l’etto. Ovunque si trova pizza al taglio ma io la evito e preferisco gli spuntini volanti  in chioschi  e fast food ucraini con prodotti locali. Blini, shaslik, vareniki. Va bene anche entrare in qualunque negozio di generi alimentari il cibo locale è molto conveniente. Ho visto anche come novità un fast food greco senza però provarlo.
Essendo quasi sempre invitato od in comagnia di amici non ho quasi mai il tempo di fare il turista per cui ogni qual volta ho un momento libero ne approfitto per curiosare in giro e fare un po’ di foto.
Un itinerario tipico del centro può  iniziare dalla Deribasovskaja, di cui ho già accennato. All’inizio della strada all’incrocio con la Preobazenskaja c’è un parco con una cattedrale. Accanto si possono trovare parecchi venditori di souvenirs e prodotti artigianali. Imboccando la Deribasovskaja in direzione mare si arriva all' incrocio con la Rishelievskaja girando a sinistra si può vedere il teatro dell' opera realizzato da architetti austriaci. Merita le foto di rito e se c’è la stagione teatrale è un’ottima occasione per vedere un’opera od un balletto. I prezzi sono contenuti.  Lì accanto ci sono il museo delle cere e l’hotel Mozart. Procedendo verso il mare compaiono i due edifici del museo archeologico e marittimo. Si arriva poi all’inizio del viale alberato Primorski Bulvar con il palazzo della Duma. Seguendo il viale si arriva allo spiazzo con la statua di Richelieu, primo governatore, da lì c’è la vista verso il porto dalla scalinata Potemkin, da noi è famosa per il film di Fantozzi ma i fatti del 1905 meritano rispetto ed  una riflessione ben più seria. La vista dà sulla stazione marittima e l’hotel Odessa. Sul molo accanto all'hotel si ha un'ampia vista sul porto, inoltre ci sono una piccola chiesetta ed una statua alla moglie del marinaio.
Ritornando al Primorski Bulvar e proseguendo si arriva la palazzo Voronzof poi lungo un ponte si arriva all'ulitza Gogolja. A questo punto si può proseguire lungo la vista mare oppure risalire la via piena di edifici di pregio e ritornare in centro. Ho fatto questo tragitto come passeggiata più volte e non mi ha mai stancato.
In ulitza Goloja angolo Nekrasova c'è il  Bistrot Gogol Mogol. Arredamento stile primi del 900 un quindicina di tavoli interni più cinque o sei lungo la strada. Sarà sicuramente non originale ma a mè è piaciuto veramente molto: tranquillo, interni riposanti prezzi ragionevoli e personale cortese. Sopratutto si sta in pace dato che è piccolo.
Il locale ha un arredamento carino quadri alle pareti e stampe stile anni venti, in francese o spagnolo, scacchiere appese, musica soffusa un mix di jazz e canzoni francesi le tende sono realizzate da plaid multicolori e le gambe che sorreggono i tavoli sono fatte da pile di libri, le pareti sono di un bel verde riposante. Sarà artefatto ma ripeto a me è piaciuto molto. Un pasto leggero  si aggira sui  9 euro.
Per due sere sono stato occupato poi domenica Pasqua ortodossa dato che molti amici erano in chiesa o da parenti ho approfittato facendo il turista fai da te, per girare in qualche ristorante anche perché il tempo era veramente brutto.
In Deribavoskaja ho provato il ristorante Kompot. Anche questo stile bistrot francese, ci ho fatto colazione ed ho ordinato del kompot (succo di frutta ottenuto con bollitura) di ciliegie... da 1 litro dose minima, buono ma da solo era veramente troppo. La cucina non l'ho provata ma mi dicevano essere tipica di Odessa.
Quando la pioggia ed il vento lo permettevano ho camminato e curiosato lungo la Richelievskaja e l'Ekaterinskaja e la Puskinkaja, sono tre lunghe vie parallele  che attraversano il centro cittadino sono zeppe di negozi e di bei palazzi stile 900. Lungo la Puskinskaja angolo malaja Arnautskaja nei paraggi dell'hotel Cernoe More c'è un bazar su più piani con all'interno molti piccoli chioschi, merita un giro. Tra l’altro vendono tutti agli adattatori sia elettrici che elettronici che possono servire. Proseguendo lungo la Puskinskaja si arriva alla stazione dei treni , è un bell'edificio. Se serve muoversi ci sono molti taxi ma con prezzi atroci ma molti minibus fanno tappa qui. I treni partono per tutte le destinazioni. Per Kiev consigliabile il treno notturno parte alle 9 - 10 di sera con cuccetta; Ci vogliono 10-12 ore ma così non si spreca una giornata.
Piccola parentesi sulla mobilità in ordine decrescente di velocità: Taxi spesso cari e ne ho già parlato, macchina di passaggio stile autostop, qualcuno si ferma dire nome via e proporre cifra di solito in città tra i 10 e 20 grivne a seconda della distanza, mini bus (Marshutka), 1,50-2 grivne sulle mappe ci sono anche indicati i loro itinerari. Poi ci sono anche i filobus ed i mezzi pubblici ufficiali costano pochissimo se non sbaglio il filobus è sui 50 copechi ma sono lenti.
La stazione dei bus vera e propria si trova verso est alla fine di  Ul. Kolontaevskaja. Da lì partono bus per tutte le destinazioni.  Qualche esempio Nikolaev 2 ore, Kherson 3 ore e 15 Kiev…. 8-11 ore.  I prezzi sono bassi. Odessa - Nikoalev in Taxi siamo sui 50 €, in marshutka  circa 4, sulle brevi distanze senza autostrada i tempi sono equivalenti.
Riguardo le mappe multiuso molto buone sono quelle della “Kievskaja Voenno-Kartograficeskaja Fabrika” siamo sulle 10-15 grivne le copertine sono di colore verde... le mappe sono in russo ma d'altro canto fatevene una ragione i nomi delle vie che incontrerete in città del resto sono scritti in cirillico.
Dalla stazione ferroviaria partono inoltre parecchi tour in bus organizzati nei dintorni. Uno interessante è quello per le catacombe, cave sotterranee di roccia gialla da costruzione utilizzate dai partigiani durante l'occupazione tedesco-rumena. Procuratevi una torcia elettrica perché la guida di solito vi darà in dotazione una... candela di cera. Ci sono centinaia di chilometri di gallerie. La gita sotterranea dura un'oretta. Poi c'è un piccolo museo.
D’estate davanti la stazione c’è sempre una piccola autobotte che vende del Kvas, una bevanda ottenuta dalla fermentazione del grano, scura, leggermente dolce, frizzante e alcoolica (meno di 1 grado)  va provata. Per chi non si fida può provala anche in bottiglia, si trova nei negozi, simile all’originale mi dicono, dovrebbe essere la Monastir riconoscibile per chi non legge il cirillico dall’immagine di un Pope sull’etichetta
La sera ha ripreso a piovere per cui ho deciso di finire la giornata in ristorante, sempre in centro vicino ai giardini angolo Lanjeronskaja-Gavannaja c’è il ristorante ucraino Kumanez. E’ facile riconoscerlo perché l’interno ricorda un villaggio ucraino, il personale veste in costumi tradizionali ed adiacente c’è un ristorante russo dello stesso tipo.
La cucina è buona, è un ambiente turistico e l’arredamento potrebbe far storcere il naso a qualche purista ma a me piace d’altro  canto siamo in vacanza. Il menù è molto vario cucina ucraina di tutti i tipi ma io non ho molta fantasia è ho preso dei vareniki (ravioli) alle patate e funghi e dello shashlik (spiedini alla griglia) di pollo. I prezzi sono sui 10 - 15 Euro a testa.
Il lunedì di Pasqua c’era in programma un grande picnic, con barbeque parzialmente rovinato dal clima nuvoloso per cui abbiamo optato per il giardino di casa anziché il parco o la dacia. 20 persone con inizio alle 2 di pomeriggio e conclusione alle 3 di notte… con autoinvito a casa mia… Una delle maggiori attrattive della Ucraina è proprio la gente, divertente, espansiva ed amichevole, e soprattutto genuina,  ovviamente se conoscete abbastanza bene il russo altrimenti la socializzazione può essere difficile. 
Io sono astemio per cui devo fare uso di varie tecniche per far sparire in parte il contenuto dei bicchieri di vodka o gorilka che mi vengono offerti … povere piante! Per fortuna molte amiche conoscono questo mio vezzo e mi allungano con l’acqua tutte le pozioni che mi vengono presentate.
Il piatto forte  di ogni barbeque di solito è lo Shashlik uno spiedino di carne marinato per un paio di giorni. Può essere di pollo, maiale o manzo talvolta si usa il salmone. Raramente ho visto preparare anche i kotleti (polpette di forma allungata) sulla piastra, di solito il tutto è accompagnato da cetrioli, pomodori e prezzemolo a parte. 
Nei giorni seguenti ho fatto un po’ di spese anche perché ho cucinato un po’ per gli amici.  Dal centro dalla Nejinskaya con fermata varie tra cui la stazione viaggia il mini bus (Marshutka)  221, prosegue arrivando alla fermata  Vusovsky. Lì c’è il grande centro commerciale Tavria B vi potete trovare tutto quello che vi serve russo, ucraino ed anche di occidentale…. Quindi non portatevi al pasta Barilla in valigia.  Il centro date le dimensioni è un po’ caotico per orientarsi. Al secondo piano c’è un self service ucraino, mi dicono buono.
Un brevissimo accenno al cibo, a me piace. Merita assaggiare e provare tutto. L’unico neo secondo me sono i dolci sempre sul “pesantino” usano spesso la crema al burro. Molto popolare è la torta Napoleon. Io personalemente amo in modiche quantità i zefir che sono dei dolcetti fatti con una spuma zuccherata, sono simili ai Dickmann tedeschi ma meno dolci e più corposi, sono acquistabili a prezzi modici in qualsiasi negozio di alimentari, sia “lisci” di colore bianco o rosa che ricoperti di cioccolato.  Tendenzialmente i piatti sono più grassi della cucina mediterranea, ma basta regolarsi. Dato che siamo in Ucraina meglio lasciar perdere la cucina internazionale e apprezzare la loro. Quindi borsh, pelmeny, blini, vareniki, shaslik, kompot, kotlety …
Salendo a Vusovsky sulla Marshutka 127 vi porta al parco della 411sima batteria. Molto esteso, ottimo per picnic. Un paradiso per gli appassionati di storia militare con aerei, missili, carri armati, cannoni, veicoli di vario genere, navi ed un sottomarino. Per gli amanti del genere i pezzi più pregiati sono un sottomarino, un T34 ed un missile SA2 famoso per la crisi dell’abbattimento dell’ U2 di Powers  negli anni 60. Ma ce né per tutti i gusti. C’è un bunker per una batteria di cannoni navali stile Normandia ma fu inutile dato che i tedeschi arrivarono da terra. Ci siamo stati  il primo maggio.
Come accennavo io preferisco i bazar ma per chi è alle prime armi o si trova a disagio troverà utile vicino alla Deribasovskaj il Centro commerciale (Afina Mall) in piazza Grechesckaja: è un edificio ovale vetrato impossibile da mancare. Tipico centro impersonale come c’è in tutte le città.  Nel seminterrato c’è un supermercato,  vari ristoranti e self service. C’è anche una pizzeria mi ci hanno inviatato come cavia… saremo stato sfortunati ma è da evitare.
Lì accanto camminando lungo la via Grechesakaja direzione piazza Sabornaja c’è il teatro Russo. Andateci soprattutto se fanno dei musical, per cui il problema della lingua è meno grave. Un altro sistema può essere consultare on line un riassunto dello spettacolo. Ho già visto molte rappresentazioni e ne sono sempre uscito soddisfatto. Un biglietto in una buona posizione costa circa 8-10 Euro.
Questa volta ho visto la commedia di Gogol Zhenitsba. Il linguaggio era abbastanza difficile, ma avevo letto prima la storia. Gli attori erano bravi ed il teatro pieno. Era una commedia dell’800 incentrata sull’incontro  a scopo matrimonio tra 5 uomini ed una ragazza organizzato da una donna specializzata in questo e gli equivoci che ne nascono.
Sempre in centro in centro nei paraggi di Piazza Grecheskaja sulla fine dell’Aleksandrovsky prospekt c’è una serie di fermate di marshutke. Vi portano in varie parti della città. Chiedete le destinazioni ai conducenti. Raggiungono sicuramente anche la zone delle spiagge. Proseguendo lungo il viale per una piacevole passeggiata si possono incontrare numerosi bar o chioschi all’aperto e numerose bancarelle specializzato in Dvd, giochi per Pc e in libri.
Verso al fine della mia permanenza in città il tempo è via via migliorato, permettendomi di fare qualche giro nei parchi e verso le spiagge
Andando verso Arkadia inizando dalla pizza 10 Aprile con annesso obelisco sovietico si può visitare il vicino parco  della Vittoria proseguendo dalla piazza poi  lungo la via si incontrano vari locali ed alberghi. Sorge uno dei miei ristoranti preferiti quello uzbeko Andjon. Riconoscibile per l’architettura che ricorda un po’ il Taj Mahal. La cucina è ottima e d’estate c’è posto anche all’aperto e nei we ci sono degli spettacoli di ballo o musiche tradizionali. Prenotare sempre.
Proseguendo si arriva alla spiaggia Arkadia, d’estate e nei fine settimana zeppa di turisti. Ci sono i locali, ristoranti e le discoteche più famose di Odessa. Ovviamente vale a pena di farci un giro ma nei we è veramente vicina la collasso. Volendo evitare la folla si può provare verso le spiagge della grande Fontanka, di solito le famiglie si recano lì c’è un po’ meno ressa ma le spiaggee libere non vengono pulite.  Proseguendo lungo il mare e volendo camminare lungo la passeggiata si può arrivare alle spiagge della zona  Lanjeron, anch’essa zeppa di chioschi e localini a  disposizione dei turisti volendo evitare il tragitto a piedi si può utilizzare una  Mashutka o taxi per recarsi al Parco Shevchenko.  Uno dei più grandi della citta. Bello da girare, per gli appassionati di calcio al suo interno c’è lo stadio del Chornomorez la squadra della città. Scendendo verso il mare ci sono numerosi chioschi e ristoranti. Questa è la zona nota come Lanjeron. I ristorantini lungo il mare non sono male e vale al pena di provarne qualcuno. Io ho provato il “Veranda” per un'aperitivo al pomeriggio all'aperto con vista mare.
Nei paraggi c’è anche il delfinario con annesso acquario e collezione di rettili ed insetti. L’acquario è molto bello, molti pesci tropicali variopinti di ogni dimensione, per gli amanti del brivido ci sono anche dei piccoli squali e una vasca di piranha.... a dir la verità bellissimi ma ben pasciuti e quindi sul sonnolento. In una sala accanto c'è una bella  collezione di insetti tropicali. Ci sono dei tarakani (scarafaggi) di dimensioni pazzesche manca solo la scritta sul retro “We brake for nobody” come sulla nave di casco nero in Spaceball.  Interessanti inoltre  gli aracnidi tropicali di grandi dimensioni.  I serpenti invece sono sempre letargici come loro indole quando non cacciano. Nel complesso una bella ed interessante visita.
Questa mostra fa parte del complesso del delfinario. Normalmente non mi piacciono circhi o zoo  ma  in questo caso mi sono divertito. I delfini mi dicono essere nati in cattività e sembrano sinceramente avere dei comportamenti che ricordano i cani, non sono uno zoologo ma secondo me si divertono un sacco anche loro. Prima dei delfini c'è uno spettacolo delle otarie o foche. Il totale il tutto dura un'ora e permette di tornare bambini per un po'. Fate una visita e traete le vostre impressioni.
Tra una visita ed un incontro sono giunto alla fine della mia permanenza ad Odessa... un po' di nostalgia nel partire ma mitigata dal fatto che ci ritorno in estate. Magari in seguito integrerò quanto vi ho illustrato finora con qualcosa di più tipico del periodo estivo e con altre zone della città.
Come avevo accennato all'inizio non ho voluto soffermarmi o dare eccessivi dettagli culturali di ciò che ho visto in quanto qualunque guida sarà molto più dettagliata ed interessante di me. Ho voluto solo condividere con voi alcuni punti di vista e suggerimenti nati dall'esperienza aggiungendo qualcosa che penso possa aiutare il viaggiatore indipendente.

Ciao a tutti! Giorgio

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